Bologna FC
Palladino dopo Milan-Bologna (2-4): «Partita di carattere, qualità e intensità. Centrali i cambi»
L’allenatore della formazione felsinea ha parlato dopo Milan-Bologna, match valido per il nono turno di Serie A terminato 2-4 per gli ospiti
Il La nona giornata di Serie A, nonché primo turno infrasettimanale della stagione 2026-2027, è entrata nel vivo con il match di San Siro tra il Bologna e il Milan: i felsinei sono andati a conquistare la loro seconda vittoria consecutiva (la terza dall’inizio del campionato), superando i rossoneri di Ruben Amorim con un clamoroso 4-2 caratterizzato dalla straordinaria tripletta di Samuel Mbangula. Il mister rossoblù Raffaele Palladino ha analizzato la partita, che ha fruttato ai suoi ragazzi tre punti fondamentali.
Milan-Bologna 2-4, il post-partita di mister Palladino: «Abbiamo fatto una partita giusta e il merito è dei ragazzi. Anche i subentrati sono scesi in campo con la voglia di incidere, lo dimostra la tripletta di Mbangula»
È orgoglioso della prestazione? Vincere su questo campo non è mai banale.
«È bello, è una grande soddisfazione non per me ma per questi ragazzi, è tutto merito loro e di quello che hanno fatto stasera. Hanno fatto una partita giusta, di carattere, di qualità, d’intensità, di sacrificio. Hanno attaccato, hanno difeso, credo che abbiano fatto una partita di grande spessore».
L’analisi delle sostituzioni.
«Oggi la differenza l’hanno fatta anche i cambi, anche i ragazzi lo sanno: come dicevo in precedenza, chi subentra deve essere decisivo. Oggi l’hanno fatto: Miranda, Heggem, Vitik, Cambiaghi hanno dato energia e positiva alla squadra. Sapevamo che si trattava di una partita in cui avremmo dovuto soffrire ma al contempo attaccare e crederci, sapevamo che il Milan veniva da tre gare in sei giorni e che avrebbe potuto calare nel secondo tempo. Di conseguenza abbiamo messo energie fresche. Mbangula oggi ha fatto tripletta, era un giocatore che ancora non aveva avuto spazio: questa è la dimostrazione che chi viene messo in campo è perché ha la mia fiducia e quella della squadra. Credo molto in questi ragazzi, è un gruppo che può crescere e continua a crescere».
Bernardeschi stava giocando bene, perché ha deciso di sostituirlo?
«Nel primo tempo Federico ha fatto un lavoro di grande sacrificio, dove entrava anche su Estupiñán, quindi è stato un lavoro molto dispendioso per lui. Secondo me nel primo tempo potevamo fare tutti meglio a livello tecnico, il merito va anche al Milan che è stato bravo a pressarci e spingerci tanto dietro. A volte siamo stati un po’ sterili, ma quando ho effettuato dei cambi è perché avevo la possibilità di farlo: nel caso di Bernardeschi l’ho tolto perché avevo Cambiaghi da inserire. Quando entrano i ragazzi hanno la voglia di essere determinanti e cambiare la partita».
Il suo rendimento al Bologna?
«Io penso solo a lavorare. Ho deciso di venire a Bologna perché questi grandi dirigenti, come Di Vaio e Fenucci, mi hanno dimostrato fiducia e mi hanno presentato un progetto. Avevo bisogno di questo e sono felice di essere qui, ho trovato davvero una società sana e seria e dei ragazzi straordinari. Vincere stasera è stata una bella soddisfazione ma sabato avremo già un’altra partita difficile».
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