Bologna FC
Freuler, Holm e non solo: Bologna, cosa cambia dall’ultimo match contro il Brann
Dall’ultimo scontro contro la formazione norvegese, la formazione rossoblù ha cambiato pelle: acquisti, cessioni e con l’inglese pronto a incidere
Nelle sfide casalinghe di Phase League, il Bologna ha segnato contro tutte le squadre che ha ospitato tranne una: il Brann. E sarà proprio la formazione norvegese a contendere il passaggio ai quarti di Europa League ai rossoblù.
Dall’ultima partita – disputata 105 giorni fa – il Bologna ha cambiato pelle: dalle assenze forzate fino ai movimenti di calciomercato che hanno trasformato la rosa. Inoltre, acquisti estivi che a novembre non erano ancora inseriti, oggi sono considerati delle pedine fondamentali da Italiano.
Brann-Bologna in Phase League
Dopo una sconfitta, un pareggio e una vittoria – rispettivamente contro Aston Villa, Friburgo e FCSB – il quarto avversario del Bologna in questo percorso in Europa League è stato il Brann. Sfida arrivata in un ottimo momento per Orsolini e compagni: in Serie A, erano reduci da 4 vittorie e 3 pareggi nelle 7 gare precedenti. Tuttavia, l’espulsione di Lykogiannis – oggi sotto terapie e quindi assente per i playoff – al 22′ ha condizionato la prestazione dei suoi compagni, costringendoli a un atteggiamento più difensivo del previsto. Alla fine, nessuna delle due squadre è riuscita a sbloccare il risultato, con i padroni di casa che hanno concluso la gara con soli 3 tiri in porta.
Lykogiannis espuslo contro il Brann in Europa League (@ Damiano Forentini)
Il peso degli infortuni
Un dettaglio tutt’altro che secondario furono le assenze di Remo Freuler in regia e di Ciro Immobile. La presenza del primo in mediana è fondamentale per dettare i tempi del Bologna e legare il gioco fra i vari reparti. Anche se la coppia Moro-Ferguson non ha commesso troppi errori, la mancanza del tempismo e della qualità dello svizzero hanno inciso negativamente sull’economia del match. L’assenza dell’ex Lazio, invece, ha pesato in fase realizzativa: un attaccante con la sua esperienza e il suo killer instinct in area di rigore poteva fare la differenza in un match con così poche occasioni da gol.
Se Immobile non fa più parte della rosa, Freuler sarà a disposizione di Italiano per l’andata dei playoff. Con ogni probabilità, sarà lui a prendere il posto accanto allo scozzese in mediana: con la sua presenza, il Bologna ritrova precisione ed equilibrio che potrebbero fare la differenza lontano dal Dall’Ara.
Calciomercato
Come anticipato, il calciomercato ha profondamente ridisegnato il Bologna. Quando il Brann arrivò per la prima volta al Dall’Ara, Helland – allora titolare nella formazione norvegese – e compagni si trovarono di fronte giocatori del calibro di Fabbian e Holm.
Emil Holm (© Bologna FC 1909)
Oggi, però, lo scenario è cambiato: l’ex Inter è passato alla Fiorentina e lo svedese alla Juventus. Due perdite pesanti per i rossoblù, che non sono rimasti a guardare. Nell’ultima finestra invernale sono infatti arrivati Eivind Helland – non inserito in lista UEFA -, Simon Sohm e João Mário, profili diversi ma perfettamente funzionali alle idee di Italiano, e i primi segnali della loro integrazione iniziano già a vedersi.
Fattore Rowe
In League Phase, Jonathan Rowe è rimasto in panchina per tutti i 90′ contro il Brann. Ancora in fase di ambientamento all’epoca, Italiano preferì puntare sulla freschezza di Nicolò Cambiaghi sulla sinistra – sostituito dopo 75′ da Odgaard. Nell’ultimo periodo, però, le gerarchie si sono ribaltate. Nelle ultime partite, Italiano ha puntato sull’ottimo rendimento recente dell’inglese, in rete nelle ultime due uscite di Phase League, a discapito dell’italiano, che in Serie A non gioca titolare dal 18 gennaio contro la Fiorentina. Anche in Norvegia, l’allenatore rossoblù punterà sul dinamismo di Rowe, sperando che possa risultare decisivo anche in questa occasione.
Formazione rivoluzionata, rendimento in crescita. La vittoria esterna a Torino ha ridato fiducia al Bologna, che arriva in Norvegia fiduciosa di poter ottenere un risultato positivo. Una squadra in cerca di continuità, consapevole che ogni errore potrebbe commettere il proprio cammino nella competizione.
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