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Bologna, playoff e rimpianti
Il pareggio con il Celtic assicura i playoff di Europa League, ma lascia l’amaro in bocca. Intanto arrivano Daspo, denunce e un’altra trasferta senza tifosi.
I rossoblù continuano il proprio cammino europeo con una certezza in tasca e più di un rimpianto nel cuore. Il pareggio contro il Celtic, accompagnato da risultati favorevoli arrivati in serata, garantisce al Bologna l’accesso ai playoff di Europa League. Una buona notizia, che però convive con la sensazione di aver perso un’occasione importante.
Bologna: playoff europei già in tasca, ma resta il rimpianto
La qualificazione ai playoff è matematica, ma il rammarico nasce pensando a cosa sarebbe potuto succedere con una vittoria contro il Celtic. Battere gli scozzesi avrebbe proiettato la squadra di Italiano tra le prime posizioni, rendendo il successo contro il Maccabi sufficiente per accedere direttamente agli ottavi.
Dal punto di vista aritmetico questa possibilità non è ancora del tutto svanita, ma giovedì servirà una vittoria con il margine più ampio possibile e, allo stesso tempo, una serie di risultati favorevoli su altri sette campi. Uno scenario complesso, anche se battere il Maccabi resta fondamentale.
Testa di serie nei playoff: un obiettivo che passa da giovedì
Per il Bologna, chiudere la fase tra il nono e il sedicesimo posto significherebbe presentarsi ai playoff da testa di serie. Un dettaglio tutt’altro che marginale: vorrebbe dire affrontare una squadra classificata tra la diciassettesima e la ventiquattresima posizione e giocare il ritorno davanti al proprio pubblico.
L’andata è fissata per il 19 febbraio, il ritorno per il 26, con un sorteggio a Nyon venerdì. Negli accoppiamenti sono esclusi derby o rivincite di sfida già viste. Sicuro invece l’incrocio evitato con l’Aston Villa, unica squadra capace di battere il Bologna in Europa, già qualificata agli ottavi insieme al Lione.
Scontri, denunce e trasferta vietata a Genova
La partita con il Celtic ha lasciato strascichi anche fuori dal campo. Gli scontri avvenuti all’esterno dello stadio hanno portato a 47 denunce e un arresto. Per quattro ultras rossoblù è scattato un Daspo di due anni, mentre per i tifosi scozzesi sono stati emessi fogli di via.
Alla luce dei precedenti di Udine e Como, la Questura di Genova ha deciso di chiudere il settore ospiti a Marassi: domani contro il Genoa, il Bologna giocherà ancora una volta senza il supporto dei propri tifosi, coma già accaduto contro Lazio, Inter e Verona. Un’assenza che pesa, soprattutto in un momento delicato.
Errori, leader mancati e un Bologna fragile
In un periodo in cui le certezze sembrano sgretolarsi, si è aggiunto anche l’episodio che ha coinvolto Skorupski. Il suo rientro dopo due mesi e mezzo avrebbe dovuto restituire leadership e solidità alla difesa, ma l’errore commesso ha finito per aumentare le insicurezze.
Rowe accende la luce, Bernardeschi torna disponibile
Tra Fiorentina e Celtic, a caricarsi il Bologna sulle spalle è stato Rowe. L’esterno sta iniziando a mostrare le qualità che hanno portato a farne l’acquisto più costoso dell’era Saputo. Un’etichetta ingombrante, che in passato non ha portato fortuna a giocatori come Barrow e Dallinga, ma che Rowe sembra pronto a sostenere.
Un gol in Coppa Italia e uno in Europa League, entrambi decisivi: ora manca solo la prima rete in campionato. Al momento è l’esterno più brillante a disposizione di Italiano, che ritrova anche Bernardeschi. Fuori da un mese dopo l’infortunio in semifinale di Supercoppa, il numero 10 va verso la convocazione contro il Genoa.

Mercato: il Bologna fa muro su Cambiaghi
Con il rientro di Bernardeschi, tutti gli esterni tornano disponibili, compreso Cambiaghi. Il Napoli ha manifestato interesse per lui in vista di gennaio, ma il Bologna non intende aprire alla cessione di uno dei fedelissimi di Italiano, anche considerando i tempi ristretti per trovare un sostituto di pari livello.
Intanto Karlsson, rientrato in anticipo dall’Aberdeen, è stato nuovamente girato in prestito all’Utrecht.
Le scelte sono fatte, ora la parola passa al campo.
Fonte: Repubblica, Luca Bortolotti
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