Bologna FC
Carlo Nervo: «Il Bologna di Italiano rende possibile l’impossibile»
L’intervista de ‘Il Resto del Carlino’ all’ex Bologna: «Rowe si sta dimostrando un calciatore di livello assoluto. Bernardeschi? Patrimonio per la Nazionale»
«Ho sempre creduto in questo Bologna, anche nei momenti in cui arrivavano solo delle sconfitte. Ma la vittoria dell’altra sera è andata perfino oltre le mie aspettative. La qualificazione è strameritata e adesso andiamo a sfidare l’Aston Villa in quella che è una finale anticipata».
Carlo Nervo usa il plurale, come se non fossero mai passati 27 anni dall’ultima volta in cui il Bologna si qualificava ai quarti di una competizione europea. Lui era solo uno dei protagonisti di quel capitolo di storia: da Nervo a Signori, passando per Andersson, Paramatti e Marocchi, nomi indelebili della stagione 1998/99.
Carlo Nervo (© Bologna FC 1909)
L’intervista a Carlo Nervo, ex giocatore del Bologna
Roma-Bologna, un sogno ad occhi aperti
Ottavi di finale di Europa League, Roma-Bologna: che partita è stata? – «Una partita straordinaria. Una i quelle per cui non puoi che amare questo sport. Ho rivisto l’organizzazione, il gioco, l’entusiasmo del Bologna di Italiano, le caratteristiche di una squadra che sembrava che si fossero perdute. E invece…».
Prosegue – «Il calo di metà stagione per me è stato sia fisico che mentale: ci sta quando devi trovare l’abitudine a giocare ad altissimi livelli. Ma adesso le gambe girano fino al centoventesimo minuto, come si è visto all’Olimpico. E a livello psicologico aver eliminato la Roma è tutta benzina che metti nella testa».
Prossima fermata, Villa Park: missione impossibile? – «Sembrava impossibile anche mandare a casa la Roma. Ma il Bologna di Italiano in questi due anni quante volte ha reso possibile l’impossibile?».
Un pensiero sui singoli, le ali: Rowe e Bernardeschi
Carlo Nervo su Jonathan Rowe – «Rowe si sta dimostrando un calciatore di livello assoluto. Ha avuto delle difficoltà all’inizio, ma non è facile per nessuno calarsi in un campionato duro come la Serie A. Fin qui aveva dimostrato di saper saltare l’uomo, adesso ciò sta facendo vedere che è bravo anche a segnare e fare assist per i compagni».
Un patrimonio italiano: Federico Bernardeschi – «Per me è una lieta sorpresa. La sorpresa è stato vedere quanto poco tempo abbia impiegato per tornare in Bernardeschi che conoscevamo prima dei tre anni lontano dall’Italia. Una presenza tecnica importante e in più ci mette il fisico. Dico di più: Bernardeschi è un patrimonio ritrovato anche per la Nazionale».

Federico Bernardeschi (© Bologna FC 1909)
Il gol della vittoria all’Olimpico: Nicolò Cambiaghi – «Bravo Dallinga che gli serve una palla col contagiri. Ma c’è la forza di quel ragazzo che quando entra spesso spacca la partita».
Che fine ha fatto Riccardo Orsolini? – «Sembra che il rigore sbagliato con la Lazio in Coppa Italia lo abbia spento. Ma se l’orchestra funziona come giovedì all’Olimpico tornerà a brillare anche Orso».
Carlo Nervo su Vincenzo Italiano e il suo Bologna
I meriti di Vincenzo Italiano – «Se il Bologna è tornata la squadra bella e rognosa per tutti che si è vista nelle due partita contro la Roma il merito principale è suo. Italiano si è preso troppe critiche negli ultimi tempi che non meritava».
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Il Bologna di Italiano e quello di Mazzone: analogie? – «In quella squadra c’erano campioni come Signori e Andersson e gente che correva per loro, come il sottoscritto. Oggi un campione vero il Bologna non ce l’ha, ma il livello medio del collettivo è superiore».
Si può sognare la finale di Istanbul? – «La vera finale è già ai quarti contro l’Aston Villa».
(Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino)
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