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Bazzani: «Il Bologna? In questi anni non ha mai sbagliato un allenatore. Serve pazienza»

Fabio Bazzani invita l’ambiente rossoblù a dare tempo a Domenico Tedesco: fiducia nel nuovo progetto e convinzione che la continuità possa fare la differenza.

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La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Conclusa l’esperienza al Mondiale 2026 da commentatore tecnico di Dazn, Fabio Bazzani è tornato a parlare anche del Bologna in un intervista rilasciata a La Repubblica. Il messaggio che l’ex attaccante lancia all’ambiente rossoblù è chiaro: il nuovo ciclo guidato da Domenico Tedesco avrà bisogno di tempo, ma le premesse per fare bene ci sono tutte.

Per Bazzani, infatti, la chiave della prossima stagione sarà la capacità di non lasciarsi prendere dalla fretta. «Serve pazienza», dice, invitando a valutare il lavoro del nuovo allenatore nel medio periodo e non soltanto attraverso i primi risultati.

La visione di Bazzani sul futuro del Bologna

L’ex centravanti individua anche quello che sarà il vero fattore decisivo per le ambizioni rossoblù: «Dipenderà molto più da chi resta che da chi arriva. Riuscendo a trattenere i migliori, soprattutto davanti, ce la si può giocare». Un concetto che mette al centro la continuità del progetto costruito negli ultimi anni, con una rosa che, se confermata nei suoi elementi più importanti, potrà offrire solide garanzie anche nella nuova gestione tecnica.

Occhi sulla difesa

Uno sguardo va inevitabilmente alla difesa del Bologna, per quei due profili che Bazzani ha avuto modo di vedere da vicino. «Dietro ci sono Heggem e Lucumi che hanno fatto un grande Mondiale, anche se so che il colombiano partirà. Spero allora nella crescita del muro norvegese con Helland», evidenziando come il reparto arretrato possa comunque mantenere un livello elevato anche in caso di cambiamenti.

Bazzani e la scelta del Bologna su Tedesco

La riflessione si sposta poi sulla scelta della società di affidare la panchina a Domenico Tedesco, una decisione che l’ex rossoblù legge come un ulteriore segnale della direzione intrapresa dal club. «Tedesco è una scelta innovativa, il Bologna è andato dritto sulla sua idea di calcio moderno senza rifugiarsi nell’usato sicuro. E in questi anni non ha mai sbagliato un allenatore».

Senza fretta

Sono chiaramente parole che raccontano una radicale fiducia nel club rossoblù. La pazienza evocata da Bazzani non è sinonimo di ridimensionamento delle aspettative, ma è l’invito a concedere a un nuovo progetto il tempo necessario per consolidarsi.

Il Bologna riparte da idee precise, da una società che negli ultimi anni ha dimostrato continuità nelle proprie scelte e da un allenatore che darà nuova e solida identità alla squadra. Senza fretta, ma con la fiducia che il percorso possa portare ancora una volta nella direzione giusta.

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