Seguici su

Bologna FC

Bologna, il calciomercato si chiude in attivo: +50 milioni. E Saputo sorride

La sessione dei trasferimenti si chiude con un saldo record: il club rossoblù fa cassa per oltre 90 milioni, mentre Saputo punta a risanare i conti.

Pubblicato

il

Joey Saputo, durante Bologna-Lazio, a nove giornate dalla fine (@Damiano Fiorentini)
Joey Saputo (© Damiano Fiorentini)

È stata, va detto a chiare lettere, una sessione di calciomercato quella del Bologna: lacrime e sangue. Il club rossoblù ha fatto una campagna trasferimenti con l’obiettivo chiaro di recuperare le perdite causate dalla mancata qualificazione alle coppe europee. E lo ha fatto senza troppi limiti.

Durante l’estate, infatti, sono andati via addirittura tre big, più Freuler a scadenza, e nessuno di questi è stato rimpiazzato con un nuovo arrivato di pari livello. Si è guardato soprattutto al bilancio che narra +53,2 milioni (che possono diventare 59,7 coi bonus) circa di avanzo positivo nelle casse della società.

Addii per potenziali 100 milioni

La quota delle cessioni fatte o potenzialmente fatte è di 91, 5 milioni di euro più 9,5 di bonus. L’incasso arriva da una serie incredibile di cessioni a titolo definitivo, quasi definitivo o in prestito con opzione di riscatto già fissata a favore degli acquirenti.

Ecco l’elenco:

  • Castro, definitivo, 35 milioni più 5 di bonus;
  • Rowe, prestito e obbligo di riscatto, 5 milioni per il prestito e riscatto a 30 più 5 di bonus;
  • Ravaglia, 1 milione di euro per il prestito più riscatto e diritto di riacquisto;
  • Lucumí, definitivo, 19,5 milioni più 1,5 di bonus (più il 20% sulla futura rivendita);
  • Dallinga, prestito a 1 milione di euro più 10 per l’eventuale riscatto.

Arrivi a prezzo calmierato

Il saldo totale di oltre 90 milioni di euro in incassi e potenziali incassi si riduce del 40% se si considerano acquisti definitivi o potenziali. Gli arrivi, rispetto alle stagioni precedenti, sono stati molto più morigerati anche per via di un budget piuttosto ridotto.

Ecco l’elenco:

  • Amondarain, definitivo, 10 milioni di euro;
  • Enem, definitivo, 4,5 milioni di euro più 1,5 di bonus;
  • Alhassane, definitivo, 3,5 milioni di euro;
  • Caccavo, definitivo 300 mila euro;
  • Piccoli, prestito gratuito e riscatto obbligatorio (salvo spiacevoli sorprese stagionali) a 18 milioni di euro più 2 di bonus;
  • Mbangula, prestito a 2 milioni di euro e opzione di riscatto fissato a 12;
  • Dovbyk, prestito gratuito e opzione di riscatto fissato a 17;
  • Theate,prestito gratuito e opzione di riscatto fissato a 15;
  • Cassa, cessione a titolo definitivo in cambio del 50% sulla futura rivendita.

Sorride solo Saputo

Il saldo tecnico è piuttosto negativo. Gli affari sono buoni solo da un punto di vista economico. E se si guarda alla personalità degli arrivi c’è un differenziali cone chi ha salutato davvero importante. I rossoblù hanno deciso di far cassa perché senza le coppe c’era da far fronte a importanti costi di gestione.

La proprietà, si dice, dovrà comunque ricapitalizzare 10/12 milioni di euro ma il discorso sarà definito nel dettaglio nella conferenza stampa di fine calciomercato tenuta dall’AD Fenucci. Nel frattempo, il Bologna sistema il bilancio attuale e anche quello del prossimo anno. Rowe e Piccoli sono, di fatto, operazioni a titolo definitivo camuffate con prestito e obbligo. In questa maniera il club parte in attivo anche nel bilancio del 2027/28. Insomma, un piano di rientro economico-finanziario in piena regola.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *