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Fenucci fa il punto sulla stagione del Bologna: le sue parole

L’amministratore delegato del club felsineo elogia il lavoro di Italiano e del gruppo rossoblù, invita alla calma dopo un grande avvio di stagione e sottolinea: «Il segreto del Bologna è lavorare di squadra».

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Questa mattina ai microfoni di Sky Sport ha parlato l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci. Il CEO rossoblù ha fatto il punto sulla stagione dei rossoblù. E ha affrontato vari temi tra cui proprio l’ottimo inizio di stagione e non solo

Il dirigente romano si è soffermato su temi di ampio respiro, che riguardano l’avvio dell’annata, nonché i programmi e gli obiettivi futuri. Fenucci ha quindi parlato anche dei temi di attualità, parlando anche degli infortuni che stanno colpendo ripetutamente la formazione rossoblù.

Fenucci su Cambiaghi: «Non ci voleva»

L’amministratore delegato del Bologna ha commentato ovviamente la notizia della mattinata, ovvero l’infortunio in Nazionale di Nicolò Cambiaghi. E questo è stato il commento di Fenucci: «Cambiaghi ha avuto un problema in allenamento, non ci voleva perché abbiamo già Rowe infortunato. Sapevamo che in una stagione così lunga e piena di impegni qualche problema poteva nascere ed è uno dei motivi per cui abbiamo costruito una rosa un po’ più lunga».

Fenucci su Italiano

Fenucci si è poi soffermato sul lavoro dello staff tecnico e atletico del Bologna guidato da Vincenzo Italiano: «Molto del merito va all’allenatore e al suo staff, che sono dei grandi professionisti, e a questo gruppo di giocatori che lavorano con intensità. È un gruppo che è cresciuto, che si migliora individualmente, e oltre questo c’è un’atmosfera di una società strutturata dove si senta il senso di una famiglia sportiva, e noi siamo questo».

Il percorso del Bologna

I rossoblù, con la gestione Saputo, sono arrivati a questo punto grazie a una lunga serie di scelte societarie. L’ultima, la più azzeccata quella di approfittare dell’addio di Giovanni Sartori all’Atalanta.

Fenucci ha ripercorso le tappe di questa crescita: «Il nostro è stato un percorso lungo, è partito dalla Serie B. Inizialmente ci siamo consolidati nella categoria, con un controllo attento alle dinamiche finanziarie e per preparare la società al salto. Il nostro ciclo nasce con l’arrivo di Mihajlovic, perché lì i risultati sono migliorati. Poi con Sartori e la creazione del nuovo gruppo di lavoro sono arrivati dei giocatori che hanno consentito a questo gruppo di crescere. La cosa che ci fa più piacere è aver trasformato la nostra posizione competitiva in campionato».

Nessun volo pindarico, Fenucci: «Andiamo avanti lavorando di squadra»

L’AD rossoblù per quanto riguarda obiettivi e prospettive della stagione non si sbilancia. Anzi cerca di togliere pressione alla squadra, ripercorrendo umilmente quello che è stato fatto e come è stato fatto: «La bravura di Italiano è stata l’anno scorso, quando doveva far accettare al gruppo una proposta di gioco completamente differente».

E ancora: «Nel tempo lui e il suo staff hanno migliorato i giocatori, contribuendo a far crescere il gruppo. Noi pensiamo sempre a guardare le cose con realismo, a rimanere concentrati su quello che può essere il prossimo impegno. La forza è quella di trovare le motivazioni una singola partita alla volta, senza pensare alle varie competizioni che ci aspettano. In questo abbiamo sempre fatto un lavoro di squadra».

E sull’obiettivo a fine stagione Fenucci aggiunge: «Non facciamo previsioni, anche se due anni fa dissi che saremmo potuti andare in Champions League. Oggi abbiamo 4 competizioni in cui vogliamo far bene, ma se pensiamo a tutti quelli che sono gli obiettivi ci distraiamo dal presente»

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