Bologna FC
Genoa-Bologna (3-2) la decide… l’arbitro
Dopo la prima ora di dominio bologna il rosso estratto da Maresca per Skorupski cambia la partita
Il Bologna contro il genoa crolla per demeriti suoi e dell’arbitro: l’espulsione di Skorupski non ci sta. E così, dopo quella con il Celtic anche la partita a Genova risulta maledetta per i Rossoblù. Anche se, per certi versi, opposte. In Europa League tanta produzione offensiva, in superiorità numerica non si è concretizzata in una vittoria. Ieri un match all’inizio dominato, alla fine non portato nessun punto sotto le due torri.
Superiorità Bologna per la prima ora
«Ci sono 60 minuti e poi il resto. Non abbiamo concesso nulla fino al 60’». La lettura di Italiano nel post partita. Il Bologna aveva trovato il vantaggio con Ferguson nel primo tempo e raddoppiato all’inizio del secondo. Con lo scozzese tornato al gol dopo più di un anno e la brutta abitudine di andare in svantaggio all’inizio lasciata alle spalle.

Titolari Bologna in Genoa-Bfc (@Bologna Fc 1909)
Il Bologna ha mostrato quello che i tifosi volevano tornare a vedere: il giocare bene. Chiude il primo tempo con tutte le statistiche che pendono a proprio favore: domina nel possesso palla e nei tiri in porta. Contro un Genoa sempre più schiacciato nella propria area di rigore. Gli undici di Italiano continuano così anche nella ripresa. Fino al 60′ minuto…
Espulsione Skorupski per DOGSO
È come quando sta andando tutto bene, ma percepisci che sta per arrivare una batosta. Per il Bologna non arriva direttamente dal Genoa, ma dall’arbitro Maresca che decide di punire con l’espulsione Skorupski. Quella del portiere polacco è una follia, ma quella del direttore di gara è una follia ancora più grossa. Perché sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
L’arbitro Fabio Maresca (© AIA FIGC)
E Skorupski sbaglia, non c’è dubbio, ma Maresca persevera. Estrae il rosso, va all’on field review, conferma la decisione di campo annunciando il motivo: è DOGSO, una chiara occasione da rete negata. Dopo esserci andati a studiare il regolamento, anche noi comuni mortali possiamo capire che i parametri del DOGSO non sussistevano in quella situazione.
Inizia la seconda partita: il Genoa la ribalta
Dopo il rosso, col Bologna in 10, la partita cambia volto. Lo riconosce anche l’allenatore del Genoa De Rossi: «Il Bologna ha giocato mezz’ora in dieci e questo ha fatto la differenza». Ravaglia ha qualche colpa sulla punizione di Malinovskyi (anche lui è umano, e freddo perché appena entrato senza scaldarsi). Poi Ekuban e Messias da subentrati completano la rimonta ribaltando il risultato.
Il Bologna poteva fare di più? Poteva portare a casa un risultato utile nonostante l’ingiustizia arbitrale? Sicuramente. Contro il Como era capitato lo stesso: l’espulsione contestabile di Cambiaghi non aveva però impedito di guadagnare un punto. E con una squadra sulla carta e da quanto dice la classifica, più forte del Genoa.
Forse i Rossoblù erano ancora abbattuti dalla serata di giovedì che non aveva portato alla vittoria voluta e, nel caso, meritata (tra l’altro col Celtic in 10 uomini dal 35′). L’espulsione di Skorupski è stata una botta da cui una squadra, al momento fragile, non si è saputa riprendere. Italiano parla di errori e ingenuità, ma anche della necessità di riprendersi il prima possibile. Il Bologna deve ritrovare fiducia nei propri mezzi, quelli che ha messo in campo nella prima ora contro il Genoa.
Fonte: Emilio Marrese, Repubblica
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Duilio
28 Gennaio 2026 at 10:14
forse ha visto un’ altra partita visto che la porta era sguarnita e c’era un giocatore del Genoa libero oltretutto sullo 0 a 0 c’era un rigore a favore del Genoa non dato e la partita sarebbe cambiata se nn avete mai giocato a pallone state zitti invece di dire delle belinate
Luca
28 Gennaio 2026 at 10:50
come ha deciso anche la partita di andata con rigore inventato al minuto 95