Bologna FC
Bologna-Torino, Skorupski costa caro: è il momento del coraggio che fa rima con Pessina
Il pari con la squadra granata lascia amarezza: il portiere polacco è stato ancora protagonista in negativo e ora a Casteldebole c’è da risolvere il nodo portiere.
Tre punti e tanti rimpianti, questo è il costo salatissimo che il Bologna dopo il pareggio interno contro il Torino deve pagare per la titolarità di Lukasz Skorupski. Il polacco ha sbagliato nuovamente in maniera grossolana e ora, a Casteldebole, è il momento di scelte pesanti coraggiose.
Un errore quello di oggi sul tiro di Sandro Kulenovic che si aggiunge a quello brutto e ancora più doloroso di Bergamo contro l’Atalanta. Un peso sicuramente sul numero uno che non è solamente il portiere titolare rossoblù, ma è anche un senatore, un capitano di questa squadra.
Gli infortuni e gli errori
Per Skorupski l’ultimo anno sportivo è poco più è stato piuttosto complicato. A ottobre dello scorso anno, il grave infortunio muscolare lo aveva estromesso dalla formazione titolare per diversi mesi. Poco dopo il rientro, il nuovo infortunio e il finale di stagione osservato perlopiù dalla tribuna/infermeria.
Problemi fisici gravi e ripetuti che avevano fatto preoccupare e dato un orizzonte diverso al futuro della porta rossoblù. L’emersione prepotente di Pessina e gli errori di Ravaglia (ora al Watford) avevano fatto immaginare una titolarità precoce in questa annata per il classe 2007 cresciuto nel vivaio felsineo. Ma per ora non è stato così.
La base del Bologna è Skorupski e poi altri 10. Ad eccezione della sfida di Napoli, quando il ritardo (?) del polacco alla riunione tecnica pre-partita lo aveva relegato in panchina, Lukasz è stato sempre titolare. Una scelta sbagliata. I risultati e gli errori dicono che forse è stata una decisione troppo conservativa del club che avrebbe un talento in rampa di lancio a cui dare fiducia.
Skorupski-Pessina, serve coraggio
Se è vero, come dice mister Palladino (che alla sua prima ha confermato la gerarchia), che Skorupski verrà valutato come tutti dopo questo errore e che quel che conta è come si reagisce all’errore, forse è lecito aspettarsi qualche riflessione. Lo storico pre Palladino non può essere dimenticato.
Di fatto, gli errori di Skorupski sono già due. E se la reazione all’errore di Bergamo è un altro errore. Non ci siamo proprio. Serve una decisione difficile, coraggiosa e non conservativa. Forse è il momento dell’avvicendamento, se non definitivo almeno temporaneo.
Coraggio oggi fa rima con Pessina. È arrivato il momento di lanciare Massimo, che peraltro anche il CT Mancini evidentemente apprezza assai, tanto da preferirlo a portieri come Meret e Caprile. Insomma, è probabilmente arrivato il momento di mettere un po’ da parte (senza cattiveria) la gratitudine e dare spazio alla freschezza, al talento e all’incoscienza della gioventù.
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