Bologna FC
Il Bologna resta protagonista al Mondiale: sono quattro i giocatori rossoblù ai sedicesimi
Il Bologna ha ancora quattro giocatori in corsa al Mondiale. Il club deve accelerare sul mercato per permettere a Domenico Tedesco di iniziare il ritiro con una squadra il più possibile completa.
Il Bologna continua a essere uno dei grandi protagonisti del Mondiale. La formazione rossoblù può infatti vantare ancora quattro calciatori su cinque impegnati nella competizione, un dato che certifica ancora una volta la crescita internazionale della rosa costruita dal club emiliano.
Il primo a scendere in campo sarà Nikola Moro, che con la Croazia affronterà il Portogallo nei sedicesimi di finale in programma venerdì 3 luglio. Nella stessa giornata toccherà anche a Remo Freuler, chiamato a guidare la Svizzera nella sfida contro l’Algeria, sempre valida per i sedicesimi di finale.
Bisognerà invece attendere sabato 4 luglio per vedere all’opera Jhon Lucumí, impegnato con la Colombia contro il Ghana.
Heggem è già agli ottavi, Ferguson eliminato ai gironi
Tra i cinque rappresentanti rossoblù presenti al Mondiale, c’è già chi ha conquistato il pass per gli ottavi di finale. Si tratta di Heggem, protagonista con la Norvegia nella vittoria contro la Costa d’Avorio ai sedicesimi di finale. Un successo che permette al difensore di proseguire il proprio cammino nella competizione e di rappresentare ancora il Bologna sul palcoscenico internazionale.
Diverso il percorso di Lewis Ferguson, la cui avventura con la Scozia si è invece conclusa nella fase a gironi. La nazionale britannica non è riuscita a superare il primo turno, salutando anzitempo il torneo.
Il confronto con le altre squadre di Serie A
Guardando alle altre società di Serie A, il dato assume ancora maggiore rilevanza. Dopo la conclusione della fase a gironi e l’inizio della fase a eliminazione diretta, sono poche le squadre che possono ancora contare su un numero così elevato di propri tesserati rimasti in corsa.
Il Bologna, con quattro giocatori ancora protagonisti, si colloca infatti sotto solo a Milan, Atalanta, Intere e Juve, a parimerito solo con la Roma. Una posizione che testimonia non solo la qualità della rosa rossoblù, ma anche il crescente peso internazionale raggiunto dalla società negli ultimi anni.
Mentre molte squadre di Serie A hanno visto ridursi sensibilmente il numero dei propri rappresentanti già nelle prime fasi del torneo, il Bologna continua a essere ben rappresentato grazie ai percorsi di Lucumí, Moro, Freuler e Heggem, con quest’ultimo già qualificato agli ottavi di finale.
Mercato e preparazione: il Bologna è chiamato ad accelerare
Se da un lato il Mondiale rappresenta una vetrina prestigiosa per i calciatori rossoblù, dall’altro comporta inevitabilmente alcune conseguenze per la preparazione estiva del Bologna. Più a lungo Lucumí, Moro, Freuler e Heggem resteranno in corsa con le rispettive nazionali, più tardi potranno aggregarsi al ritiro e iniziare a lavorare con il resto della squadra.
Una situazione che impone riflessioni anche in ottica calciomercato. Il nuovo allenatore Domenico Tedesco avrà infatti bisogno di iniziare il prima possibile a plasmare la propria squadra, assimilare i principi di gioco e costruire i meccanismi tattici in vista della nuova stagione. Per questo motivo la dirigenza rossoblù è chiamata ad accelerare le operazioni in entrata, così da mettere a disposizione del tecnico nuovi innesti già nelle prime settimane di lavoro.
Avere una base di giocatori subito disponibili consentirebbe a Tedesco di impostare il proprio progetto senza dover attendere il rientro dei nazionali, che una volta terminati gli impegni con le rispettive selezioni avranno comunque bisogno di un periodo di recupero prima di essere reinseriti gradualmente nel gruppo.
Un Bologna sempre più internazionale
Avere ancora quattro giocatori in corsa al Mondiale rappresenta un motivo di prestigio per il Bologna.
In attesa dei verdetti dei prossimi giorni, il club felsineo può guardare con soddisfazione a un Mondiale che continua a parlare rossoblù. Allo stesso tempo, però, il lavoro della società non si ferma: mentre i nazionali inseguono il sogno Mondiale, la dirigenza dovrà costruire le basi del nuovo Bologna affidato a Domenico Tedesco, affinché il tecnico possa iniziare il ritiro con il maggior numero possibile di uomini già a disposizione.
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