Bologna FC
Inter-Bologna 3-1: Il Bologna da 1 a 10
Analizziamo le difficoltà di ieri sera con le dieci statistiche chiave
Il big match contro l’Inter poteva essere un motore per la tanto attesa reazione d’orgoglio ma, purtroppo, i rossoblu si sono dovuti arrendere dopo il gol di Lautaro Martinez. Ora ci sarà l’Atalanta: analizzare gli errori di ieri può essere cruciale per ripartire.
1- L’assist di Lykogiannis
In fase difensiva, come i suoi colleghi, ha tentato di metterci una pezza più e più volte. Ma l’highlight della sua gara è quel cross divino per Castro, che sembrava sceso direttamente dall’Acropoli di Atene. L’argentino se lo è goduto come fosse ambrosia mentre, dopo diverse gare in panchina, il greco torna a bussare a casa Miranda.
2- I duelli a terra vinti da Zortea
Rispetto a Holm riesce a dare più sicurezze, purtroppo il suo ingresso arriva a risultato ormai congelato. Contro l’Atalanta dovrebbe rientrare da titolare, in quella che per lui sarà la gara dell’ex: la crescita di Nadir deve spingere i compagni in un momento di oggettiva difficoltà.
3- I contrasti di Heggem
E’ stata una serata difficile per tutti, specialmente per i difensori. Così Heggem è stato uno dei rossoblu più chiamati in causa e, nonostante qualche imprecisione, ha salvato su un errore di Lucumi ed ha tentato di tenere su la linea come poteva.
4- I passaggi di Freuler nella propria metà campo
Giubilate, popoli della terra! Al minuto settantanove, nel Regno eletto di Bologna si è elevato un grido solenne: “alleluia, Remo è tornato!”. E forse, oltre al ritorno in rete di Castro, questa è la notizia positiva della trasferta milanese.
5- I gol in campionato di Castro
Al termine di una settimana nella quale si è parlato tantissimo di crisi offensiva, anche ieri, nonostante il gol, va detto che l’attacco è stato inefficace. Non per colpa di Castro, però: l’argentino è stato l’ultimo a mollare e ha tentato di spingere i suoi verso la rimonta. Promosso.
6- I tiri del Bologna
Sterile, troppo sterile quel poco di manovra che si è visto ieri a San Siro. Urge un cambio di marcia sia in termini di brillantezza sia di concretezza: il timone va ripreso in mano in fretta prima di perdere troppi punti importanti.
Inter-Bologna (© Bologna FC 1909)
7- Le parate di Ravaglia
Dopo due errori contro Napoli e Sassuolo, Ravaglia si è rialzato in maniera eccezionale. Ha subito tre reti sulle quali è incolpevole, mentre le sue sette parate sono state fondamentali per evitare una goleada nerazzurra. Il suo 2026 è partito nel modo giusto.
8- Le palle perse dal Bologna
La mediana filtro, purtroppo, non ha saputo svolgere correttamente il suo compito. O, almeno, non come ci aveva abituati: la lentezza nelle ripartenze e la poca brillantezza nella creazione delle trame non hanno permesso agli attaccanti di toccare palloni puliti, costringendo il reparto difensivo a fare novanta minuti di cardio con Lautaro, personal trainer d’eccezione.
9- I passaggi di Cambiaghi oltre la metà campo
Purtroppo quel motorino che faceva paura a tutti gli autovelox circostanti ieri non si è visto: al suo posto è sceso in campo un Cambiaghi più scarico, non nella forma migliore. Preoccupa abbastanza la sua minor lucidità: la stanchezza è un fattore, ma senza le sue sgasate faticano tutti un pò di più.
10- Le gare del prossimo mese
Da qui all’otto febbraio i rossoblu saranno impegnati dieci volte tra Coppa, Campionato ed Europa League. In tutte e tre le competizioni si sta entrando nel vivo: recuperare la forma al più presto deve essere un imperativo per tutti coloro che ambiscono a scendere in campo, altrimenti c’è il rischio di perdere il treno…
Fonte: Sofascore
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