Bologna FC
Odgaard, l’uomo della cinquina: il Bologna ritrova il suo asso nella manica
Contro il Pisa segna il settimo gol e mette la firma sulla sua miglior stagione in termini realizzativi col Bologna: Jens Odgaard è tornato
Jens Odgaard è tornato nel momento migliore e nel migliore dei modi. Un tracciante mancino all’incrocio dei pali ha generato la quinta vittoria consecutiva del Bologna tra Serie A ed Europa League, riportando la banda di Italiano in ottava posizione e in corsa verso la settima. Proprio lui, trequartista perfetto, che di recente era scivolato in secondo piano dopo il passaggio al 4-3-3.
Odgaard, Bologna non si è mai dimenticata di te
«Non mi sono mai dimenticato di lui e di cosa poteva darci» aveva sottolineato Vincenzo Italiano alla domanda su Jens. Quel 4-2-3-1 non reggeva più, nemmeno sulle spalle di chi doveva trarre vantaggio da quell’assetto. Odgaard non era più lo stesso e con lui l’intera squadra. Il danese non gioca titolare in Europa League dalla gara contro il Salisburgo di fine novembre, mentre a febbraio era entrato in campo dal primo minuto solo contro il Milan e la Lazio in Coppa Italia. A condire, appena 7 minuti contro il Torino e 17 nella gara di ritorno col Brann, in panchina invece a Bergen, contro Parma e Udinese.
Nicolò Cambiaghi e Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)
La miglior stagione in termini realizzativi di Jens Odgaard
Jens, un periodo passato in sordina, fino all’ingresso contro il Pisa alla Cetilar Arena. Un fulmine a ciel sereno che ha tolto il suo Bologna dal pantano allo scadere del tempo regolamentare. A volte c’è, altre no, ma il talento che gli ha permesso di segnare il suo settimo gol stagionale e di farlo in quel modo è indiscutibile: non a caso è il terzo miglior marcatore dei rossoblù, dietro solo a Orsolini (11) e Castro (10). Comunque vada, questa è la sua stagione più prolifica in termini realizzativi, anche senza più indossare il vestito del trequartista che si muove tra le linee.

Riccardo Orsolini e Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)
Quel ruolo non esiste più, ma la duttilità è la carta vincente di Odgaard. Impiegato come mezz’ala sul campo del Genoa, poi come centravanti per un vero e proprio ritorno alle origini. A Pisa è tornato a splendere mostrando tutta la sua qualità: senza di lui, molto probabilmente, si sarebbe interrotta una scia che adesso il Bologna non vuole più interrompere.
(Fonte: Alessandro Mossini, Corriere di Bologna)
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