Joao Mario si presenta: «Accoglienza calorosa dal gruppo»
Le prime parole in rossoblù del terzino portoghese arrivato nella sessione del mercato invernale
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Bologna, Italiano: “Dobbiamo adattarci alle difficoltà della partita”
Alle 14 a Casteldebole è stato presentato, introdotto dal Ds Marco Di Vaio, il portoghese Joao Mario, terzino arrivato al termine della sessione di mercato di gennaio e già impiegato in campo, anche nella gara di ieri sera.
L’introduzione di Di Vaio
«State già vedendo che tipo di giocatore è. Sta dando alternative al mister. Si sta adattando al nostro calcio con grande volontà e sta dimostrando di volersi mettere in gioco ogni giorno e di questo siamo molto contenti».
Le parole di Joao Mario
«Ho ricevuto un’accoglienza calorosa fin dal primo giorno nel gruppo, un gruppo molto unito. So che non sono arrivato nel migliore dei momenti ma la squadra era concentrata, sapevo che ne saremmo usciti. Mi sto adattando a quello che mi chiede il mister e sono molto contento di come è cominciata questa avventura. Ho avuto modo anche di vedere Bologna, è una bella città, simpatica con un ottimo cibo».
Dall’esperienza al Porto alla scelta di venire in Italia:
«Sono stato tanti anni al Porto. Lì sono cresciuto e sono diventato il calciatore che sono. Lì ho vinto tanto e avevo bisogno di una nuova sfida per mettermi alla prova ed uscire dalla mia zona di comfort. Prima alla Juventus dove non ho trovato molti spazi e poi qui».
Sulle sue prospettive di prestito secco:
«Qui avrò più opportunità di giocare e migliorarmi. Per ora sono concentrato su questa esperienza poi si vedrà».
Puoi giocare anche sulla corsia di sinistra, vista l’emergenza del momento?
«Sono un terzino destro ma penso di poter giocare anche a sinistra. Se ci sarà bisogno e il mister me lo chiederà mi metterò a sinistra e darò il massimo, il ruolo è lo stesso».
Sulle differenze tra campionato portoghese e quello italiano
«Questo è un campionato più fisico e tattico con un competitività maggiore. Sono qui per affrontare nuove sfide e con tante ambizioni. Il mio gioco è più offensivo ma so che ci vuole anche la parte difensiva e ci lavoro ogni giorno».
Perché il numero 17?
«E’ un numero che mi è sempre piaciuto fin da piccolo. Qui era libero così l’ho scelto».
A chi ti ispiravi da piccolo?
«Ovviamente Cristiano Ronaldo per tutto quello che è e la sua professionalità. E’ un idolo e un punto di riferimento per tutti i portoghesi e non solo».
Sulla vittoria di ieri:
Quella di ieri è una vittoria molto importante, tornare al successo in casa ci dà fiducia. Avevamo voglia di portare gioia ai nostri tifosi. Ora testa all’Europa League, vogliamo superare il turno».
La rincorsa all’Europa è possibile?
«Sappiamo che è difficile, i punti di distacco non sono pochi e le gare non molte. Il nostro obiettivo è quello di fare il meglio partita dopo partita per arrivare più in alto possibile».
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