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Dopo l’allenamento odierno, in sala stampa si è presentato Cambiaghi. L’esterno monzese si è espresso sul mercato e su lavoro svolto nelle ultime sessioni, concentrandosi anche sulla prossima stagione e sugli obiettivi di gruppo.

Siete in ritiro da una settimana, ci sono differenze tra Italiano e Tedesco?

«Conosciamo il mister da poco, ora siamo un po’ affaticati dai carichi di lavoro. Ovviamente cambia qualcosa, ma stiamo lavorando bene».

Cosa vi siete detti dopo la gara di sabato?

«Dispiace, specialmente per i tifosi. Però il risultato lascia il tempo che trova, conta mettere minuti nelle gambe e abituarsi. Loro poi erano più avanti nella preparazione».

Cosa cambia per gli esterni?

«Il mister ci ha chiesto di giocare più dal centro quando possibile. A noi la palla magari arriva un po’ dopo, però siamo liberi.  Possiamo puntare e attaccare la profondità, cosa che mi piace molto. Noi dobbiamo dimostrare le nostre qualità e farci trovare pronti». 

Questa è la differenza più grande rispetto alle scorse stagioni?

«Qualcosa è cambiato, ma è presto. Dobbiamo capire bene le idee del mister, ma le cose diverse si vedono: ripetere tante volte ciò che ci viene detto ci aiuterà anche in partita. Piano piano le cose verranno». 

Avete detto qualcosa a Rowe dopo l’espulsione?

«Jonny è un bravo ragazzo. Ha sbagliato nella reazione, era nervoso per i falli subiti. Ci ha chiesto scusa, non è successo nulla».  

Nicolo Cambiaghi, durante la partita di Bologna-Friburgo (@Damiano Fiorentini)

Nicolo Cambiaghi in maglia rossoblu (@Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Hai obiettivi personali che vorresti raggiungere?

«Penso solo a lavorare giorno dopo giorno, gli obiettivi sono superflui. Penso a fare ciò che mi viene chiesto e aiutare la squadra: per un attaccante fa piacere segnare ma voglio concentrarmi giorno per giorno». 

Ti piace la narrazione su di te, quella del giocatore impattante dalla panchina? Ti stimola?

«Nel calcio moderno è importante subentrare bene per regalare punti alla squadra. Non è da tutti, quindi mi fanno piacere questi complimenti anche se al contempo ogni giocatore vorrebbe più minuti. La nostra è una concorrenza molto bella, c’è spazio per tutti». 

Cosa pensi del nuovo corso della Nazionale?

«Rappresentare l’Italia è la cosa più bella, era il mio sogno. Passa tutto dal lavoro con i club, una volta che questo ti viene riconosciuto avrai una chance. L’importante è fare belle prestazioni e sperare nella chiamata». 

In cosa ti senti migliorato a Bologna?

«Mi sento maturato sotto ogni aspetto, sono cresciuto tanto. Già aver alzato il livello del club e delle avversarie è incredibile». 

Hai ricevuto richieste sul mercato?

«Ora sono concentrato sul ritiro e sugli allenamenti. Voglio capire i concetti del mister e dello staff. Per ora non mi è arrivata nessuna voce, voglio rimanere qua con la testa».

 

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