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La moviola di Roma-Bologna: Kovacs senza dubbi

Direzione lineare sotto lo sguardo Uefa: stesso criterio per tutta la gara, due rigori evidenti e pochi dubbi realmente incisivi.

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Il team arbitrale di Bologna-Genoa (© Bologna FC)
Cartellini (© Bologna FC 1909)

Istvan Kovacs guida la partita con personalità e continuità di giudizio, senza mai cambiare metro nel corso dei novanta minuti. La sua prova si sviluppa sotto l’attenzione di Webb, numero uno della PGMOL inglese e osservatore Uefa presente in tribuna. Un dettaglio curioso accompagna la gara: il quarto uomo è il fratello Szabolcs, più giovane di tre anni e internazionale dal 2025.

Il bilancio disciplinare si chiude con nove ammonizioni complessive, tra cui spicca quella assegnata a Celik, apparsa fuori contesto.

Contatti e i dubbi sugli episodi chiave

Le incertezze principali riguardano le due reti. In occasione dello 0-1, nella fase di APP, si sviluppa un contatto tra Mancini e Rowe: il difensore della Roma finisce a terra mentre entrambi si trattengono, con una successiva spinta di Rowe che accompagna l’azione offensiva. È fallo oppure semplice contrasto di gioco? L’arbitro sceglie la seconda interpretazione.

Situazione simile sull’1-1: Mancini trattiene Vitik, ma senza che l’episodio incida realmente sull’azione. N’Dicka, infatti, salta senza ostacoli e trova la rete. Anche in questo caso Kovacs lascia correre, valutano i contatti come non determinanti.

Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)

Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)

Contatti decisivi: rigori netti e senza esitazioni

Molto convincente la lettura sui due episodi in area. Zortea è abile a prendere posizione davanti a El Shaarawy, che interviene da dietro colpendo con il ginocchio sinistro la gamba destra dell’avversario: il contatto è chiaro.

Ancora più evidente l’intervento di Freuler su Robinio Vaz, con un contrasto da dietro sulla gamba sinistra.

Due situazioni diverse, ma accumunate da un elemento: la sicurezza dell’arbitro. Nessun dubbio, nessuna esitazione.

Area Bologna: nessun intervento di Kovacs necessario

Diversi gli episodi analizzati nell’area del Bologna, ma nessuno porta a provvedimenti. Nella stessa azione, Freuler tocca inizialmente con il petto; sul tiro successivo di Pisilli, Pobega ha il braccio aderente al corpo e le mani dietro la schiena.

Anche sul tentativo di Cristante, il pallone colpisce il braccio di Freuler, ancora in posizione naturale. Infine, la caduta di Robinio Vaz dopo il contatto con Lucumí non viene ritenuta fallosa. Proteste comprensibili o solo tentativi? La direzione resta coerente.

VAR silenzioso, gara sotto controllo

La gestione complessiva non crea particolari criticità: Martins, al VAR, resta praticamente inoperoso. Pochi episodi da rivedere e nessun intervento necessario. Segno di una partita letta correttamente in campo fin dall’inizio.

Fonte: Stadio, Edmondo Pinna

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