Bologna FCCalcio femminile
Femminile, Leandri disegna il suo Bologna
Possesso, aggressione e idee chiare: il Bologna di Leandri ha già mostrato una precisa identità nelle prime due giornate. Ora la sfida è dare continuità al percorso, a partire dalla Coppa Italia.
Jacopo Leandri sembra aver già trovato la direzione da seguire. Dopo le prime due giornate di campionato, il Bologna Women ha infatti mostrato un’identità riconoscibile, costruita su possesso palla, gioco offensivo e riaggressione immediata. Il bilancio parla di un 4-0 al Genoa e di uno 0-0 sul campo del Catania, ma al di là dei risultati sono emersi alcuni principi di gioco che il tecnico aveva già indicato durante la preparazione. L’obiettivo dichiarato è quello della promozione in Serie A e, per raggiungerlo, Leandri ha scelto di puntare su un calcio propositivo, chiedendo alle sue ragazze di giocare e cercare il gol.
Bologna Women, un’identità precisa
La prima impressione, dunque, è quella di una squadra che sa cosa vuole fare con il pallone e che prova a imporre il proprio modo di giocare. Possesso, conclusioni anche dalla distanza e soprattutto la volontà di recuperare immediatamente il pallone una volta perso sono stati elementi evidenti nelle sfide contro Genoa e Catania.
Certo, parlare di un’idea offensiva dopo uno 0-0 potrebbe sembrare un controsenso. Ma una partita non si può leggere soltanto attraverso il risultato finale. In Sicilia il Bologna non è riuscito a trovare la rete, ma ha comunque mostrato quei principi che Leandri sta cercando di rendere parte integrante del gioco della squadra.
E forse è proprio questo l’aspetto da sottolineare maggiormente: nelle prime due gare l’idea dell’allenatore è apparsa già piuttosto chiara.
La continuità nelle scelte di Leandri
A Catania, infatti, il tecnico ha riproposto lo stesso undici iniziale visto nella precedente giornata. Una scelta che racconta la fiducia riposta nelle proprie giocatrici e nelle soluzioni individuate durante la preparazione.
Pasar è stata confermata tra i pali, mentre davanti a lei il quartetto composto da Rizza, Lähteenmäki, Peltonen e Fracaros difficilmente sembra destinato a essere modificato. Anche a centrocampo le scelte sono state precise: Fusar Poli nel ruolo di regista, con Battelani e Benedetti utilizzate da mezz’ali.
I compiti, naturalmente, non sono identici. Battelani tende ad abbassarsi durante la costruzione, mentre Benedetti ha mostrato di poter attaccare maggiormente l’area avversaria, come già accaduto contro il Genoa.
Davanti, invece, Rognoni rappresenta un punto fermo, con Arcangeli sulla sinistra e Ferraresi sulla destra. Una disposizione che non esclude continui scambi di posizione nel reparto offensivo, proprio per evitare di offrire riferimenti troppo semplici alle difese avversarie.
I numeri raccontano la partita del Bologna
Se le scelte iniziali hanno evidenziato la fiducia di Leandri nel proprio gruppo, i numeri della gara di Catania aiutano a comprendere meglio quanto prodotto dal Bologna Women. Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, il 67,5% di possesso palla fotografa una squadra che ha avuto a lungo il controllo del gioco. A questo si aggiungono 18 conclusioni complessive, delle quali 8 nello specchio della porta.
Sono dati che, da soli, non possono spiegare interamente una partita. Possono però aiutare a leggerne l’andamento. E in questo caso raccontano di un Bologna capace di costruire e creare, al quale è mancato l’ultimo passaggio per trasformare la propria prestazione in una vittoria.
Anche il dato relativo ai passaggi riusciti va nella stessa direzione, con il Bologna che ne ha completati più del doppio rispetto alle avversarie. Insomma, lo 0-0 non cancella quanto mostrato sul campo.
Coppa Italia, ora si cambia
Il prossimo appuntamento offrirà però uno scenario diverso. Domenica alle 11 il Bologna sarà impegnato sul campo del Venezia in Coppa Italia, in una sfida da dentro o fuori nella quale non ci sarà spazio per calcoli: chi vincerà accederà al turno successivo e affronterà la Roma in casa.
Proprio perché si tratta di una competizione differente rispetto al campionato, è possibile aspettarsi qualche modifica nell’undici iniziale rispetto alle prime due giornate. Leandri potrebbe quindi coinvolgere altre protagoniste, ma senza per questo rinunciare ai principi che hanno caratterizzato l’avvio di stagione. Perché se una cosa è emersa con chiarezza nelle prime uscite, è proprio questa: il Bologna ha già iniziato a costruire una propria identità. Adesso servirà darle continuità.
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