Bologna FC
Bernardeschi leader tecnico e possibile difesa a tre all’orizzonte del nuovo corso rossoblù?
Bernardeschi e il Bologna che verrà: con Palladino cambierà modo e strategia di scendere in campo? Le possibilità all’orizzonte
Rimarrà senza proseguo l’esperimento, pur accattivante, di mister Tedesco sul fantasista italiano. L’oramai ex allenatore rossoblù ha lasciato Casteldebole e il Bologna: al suo posto Raffaele Palladino. Bernardeschi agirà da esterno alto, ruolo peraltro ricoperto anche con Tedesco, e da sottopunta, magari alternandosi con Jens Odgaard. Secondo quanto riportato da Matteo Dalla Vite nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Palladino avrebbe già individuato il modulo da adottare: sarà 4-2-3-1.
Bernardeschi, moduli e schieramento difensivo
Mister Palladino nelle sue precedenti esperienze con Monza, Fiorentina e Atalanta ha dato prova di cambiare strategia e modulo, a seconda dei momenti. Specialmente nella sua avventura fiorentina, il tecnico campano ha adottato diversi sistemi di gioco. Partì dal 3-4-2-1, per poi virare su un più solido 4-2-3-1. Nel corso della sua carriera, talvolta, il nuovo allenatore del Bologna, si è schierato con la difesa a tre. Possibilità da prendere in considerazione (non in ottica Torino) visti i posizionamenti e le caratteristiche di Helland, Heggem e Theate.
Ciò che rimane evidente è il problema legato al centrocampo, alla poca reattività e fantasia del reparto. Palladino non ha la bacchetta magica, così come non l’aveva Domenico Tedesco, anche se è chiaro che qualcosa andrà modificato. Blocco basso e ripartenze che verticalizzino immediatamente il contro-attacco, o gioco spigliato alla ricerca dell’esterno a piede invertito? Solo il tempo e il campo potranno fornirci le risposte così tanto attese.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
