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Ferguson, che costanza! Al top in Serie A per partite giocate: ecco i numeri

Lewis Ferguson si conferma una delle colonne del Bologna e della Scozia: 56 presenze stagionali raccontano la continuità di un giocatore diventato un punto di riferimento per compagni e allenatori.

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Ferguson esulta in Bologna-Lazio 2023/24
Lewis Ferguson esulta in Bologna-Lazio 1-0 2023/24 (© Damiano Fiorentini per 1000 Cuori Rossoblù)

Soprattutto in Serie A, i giocatori si misurano attraverso gol, assist e numeri offensivi. Però, ci sono giocatori il cui valore lo ritroviamo soprattutto nella loro continuità, nella capacità di esserci sempre e di diventare un punto fermo per la propria squadra: Lewis Ferguson incarna questo tipo di giocatore per il Bologna e non solo.

Il totale delle partite giocate per raccontare la costanza di Ferguson

La classifica Transfermarkt sui calciatori di Serie A con più presenze nella stagione 2025/26, considerando club e nazionale, colloca il centrocampista del Bologna all’undicesimo posto, con un totale di 56 partite, entrando tra i giocatori più utilizzati dell’intero campionato italiano. Un dato che lo mette al fianco di nomi quali McTominay e Krstović, all’interno di una graduatoria che premia la capacità di reggere il peso di una stagione lunga e ricca di impegni.

Ma il numero, da solo, non basta a spiegare l’importanza di Ferguson. 56 presenze, è la spiegazione concreta, in numeri, della sua affidabilità. Essere sempre presente significa essere una certezza per allenatore e compagni, qualcuno a cui affidarsi nei momenti più delicati.

Non solo Bologna, l’importanza di Ferguson nella sua Scozia

Anche con la maglia della Scozia, nonostante l’eliminazione dal Mondiale 2026, Ferguson ha confermato questo aspetto. Il risultato della nazionale scozzese non ha cancellato il suo rendimento: in campo il centrocampista rossoblù ha continuato ad essere quel tipo di giocatore che sa dare equilibrio, senza tralasciare la personalità. Insomma, un riferimento per tutta la squadra ogni volta che è stato chiamato in causa.

È lo stesso ruolo che ricopre nel Bologna: Ferguson non è soltanto un interprete del centrocampo, ma una presenza che dà ordine, intensità e sicurezza. Un giocatore che riesce a incidere anche senza avere necessariamente bisogno di finire sul tabellino, perché il suo contributo passa dalla gestione dei momenti della partita e dalla capacità di guidare i compagni.

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