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Lewis Ferguson e un sogno chiamato Mondiale

Dopo l’Europeo saltato per infortunio, Lewis Ferguson mette nel mirino il Mondiale in America: sta tornando ai suoi livelli e vuole dimostrarlo anche con la nazionale

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Lewis Ferguson (© Damiano Fiorentini)
Lewis Ferguson (© Damiano Fiorentini)

C’era una volta un giocatore che sembrava non fermarsi mai. Un giocatore in crescita totale, sia in campo che fuori. Era, e lo è ancora, il Capitano del Bologna, Lewis Ferguson. Un giocatore che, a quel tempo, ebbe un infortunio che, tra le altre cose, gli costò un grande torneo con la sua nazionale, l’Europeo del 2024 con la Scozia. ora, però, quello stesso giocatore e capitano del Bologna guarda al futuro: guarda al suo primo Mondiale.

Lewis Ferguson, dall’infortunio alla voglia d’America

Il contesto attuale è il ritiro con la sua Scozia, in vista delle amichevoli in preparazione al Mondiale di calcio che si svolgerà tra quale mese tra USA, Canada e Messico. Lewis Ferguson, il capitano del Bologna, si è raccontato partendo proprio dall’infortunio patito nell’aprile 2024 al Dall’Ara, contro il Monza, il quale lo ha tagliato fuori dalla sua prima grande competizione con la nazionale, l’Europeo in Germania.

«Mentalmente sono uscito molto più forte da quell’infortunio. Ricordo bene quello che provai quando capii che quello che mi era successo mi avrebbe fatto saltare una competizione che avevo sempre sognato». E come dargli torto: quell’infortunio al ginocchio arrivò nel momento peggiore. «L’infortunio di due anni fa mi ha reso più forte a livello mentale. E anche se serve tempo per tornare fisicamente a posto alla fine ci si riesce. E ora sono di nuovo qui, nell’attesa di vivere un momento molto emozionante della mia carriera».

I suoi anni migliori, tra Bologna e nazionale

Un infortunio che lascia strascichi, quello al ginocchio. E che, molto probabilmente, ne ha lasciati anche nello stesso Lewis, costretto più volte a riguardarsi e a cercare nuovamente il ritmo migliore. Un ritmo, e delle prestazioni che stanno tornando via via quelle dei tempi in cui sembrava inarrestabile, proprio con la maglia del Bologna, proprio come oggi.

Prestazioni che gli hanno permesso, dopo il recupero, di tornare ad avere un ruolo centrale anche nella Scozia. «Mi sto avvinando agli anni migliori della mia carriera. Con la nazionale ho giocato quasi tutte le gare di qualificazione a questo Mondiale, mi sento orgoglioso di far parte di questo gruppo e adesso ho anche l’esperienza giusta».

Fonte – Massimo Vitali, Il Resto del Carlino

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