Bologna FC
Lezioni di Italiano – L’Anno che verrà
A quattro partite dal termine, in un anno che potrebbe non portare in dono l’Europa per la prossima stagione, ci permettiamo di iniziare a tirare le somme. Perchè il nono posto attuale, pur spiegabile, può non avere soddisfatto i palati dei più. E i più siamo tanti di noi, che vivono da decenni il rosso e il blu. E il prossimo campionato, che ci vedra giocare solo in Italia, dovrà esprimere qualcosa in più, per non ricadere negli anni bui in cui il Bologna era residente nella parte destra della classifica.
In anno così, il pubblico...
Partire dai numeri delle presenze, partita dopo partita, è sempre un riconoscere il valore del “tredicesimo”, che nelle ultime quattro stagioni è sempre cresciuto.
Thiago Motta (© Damiano Fiorentini)
Partiamo dal
- 2022/23 – 22.314 pres : il primo anno di Motta, il primo grande scossone, dopo gli anni di Mihajlovic. Un gioco interessante, acquisti di livello
- 2023/24 – 25.914 presenze: l’anno della conquista della Champions, un Bologna definito “ingiocabile”, l’esplosione di Calafiori, Ndoye, Zirkzee e le conferme di Beukema, Lucumi, Freuler, Skorupski. Più di tremila presenze in più, rispetto alla passata stagione già positiva, dà la misura dell’entusiasmo creato dalla squadra del mister italo-brasiliano;
l Villa Park, dove si è giocato Aston Villa-Bologna (@1000Cuorirossoblù)
- 2024-25 – 27.974 presenze: Il primo anno di Italiano, partito fra incertezze e scetticismo, ha conquistato tutti con un campionato in crescita e di grandi vittorie (e solo due sconfitte in casa). Un Bologna che conquista la sua prima vittoria in Champions League e vince, dopo 51 anni, la sua terza Coppa Italia.
- 2025-26 – 27 – 27.563 presenze: in questa stagione, qualche ombra ha fatto abbassare la media presenze, seppur di poco. Una bella presenza in Europa, arrivata fino ai quarti, ma solo un nono posto in campionato, complice un black out, avvenuto nei tre mesi invernali (dicembre-Febbraio). E un destino (quello di Italiano) ancora da decifrare.
La squadra e il Mister: a luglio vedremo chi rimarrà
Per adesso evitiamo voti e pagelle. Quei tre mesi hanno lasciato il segno e i sette/otto punti (qualcuno dice di più, ndr) persi per strada, equivarrebbero un posto in classifica dal sapore di Europa. Sarebbe stato bello provare la Conference, competizione assolutamente al livello del Bologna attuale. Ma la prossima stagione è una stagione importante, con la speranza di dare continuità, per quanto fatto nelle quattro stagioni precedenti. Il mercato sarà una discrimine importante per capire gli obiettivi della prossima “temporada”, ma soprattutto la guida tecnica: continuità o rivoluzione?
Ci teniamo a dare un suggerimento: saggezza e ambizione. Meritiamo qualcosa di più.
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