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Bologna FC

Lezioni di Italiano – Non possiamo essere questi

Questo non è il momento di lasciarsi andare ai soliti bassi commenti dopo 6 partite non ottimali: i ragazzi, adesso, hanno bisogno di noi.

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Italiano (foto Damiano Fiorentini)
Italiano (foto Damiano Fiorentini)

Silenzio al Dall’Ara: dopo il nerazzurro dell’Inter, anche quello dell’Atalanta batte i rossoblù (0 a 2) e scavalca i ragazzi di Italiano, che scivolano, mestamente, all’ottavo posto. E così in questa sequenza da film horror, diventano 6 le partite in cui la squadra non trova la strada per i tre punti. Il catino di casa perde la sua onorevolissima imbattibilità, per quanto davanti ad una squadra assolutamente in palla, come quella di Palladino. E adesso?

Noi non possiamo essere questi e anche Italiano lo sa

Al ’96, nella ghiacciaia Dall’Ara, 23.454 musi lunghi e non pochi mugugni scendono dagli spalti. E’ un Bologna  irriconoscibile, completamente differente dalla serata magica di Vigo. Una squadra che in terra spagnola aveva saputo ribaltare il risultato, pur essendo andata in svantaggio. Oggi siamo di fronte a un Bologna quasi irriconoscibile: i ragazzi di Italiano non riescono più ad uscire col fraseggio, non arriviamo primi sulle seconde palle e dalla panchina non escono soluzioni efficaci. E neanche il ritorno di totem Freuler è riuscito a cambiare la deriva di una partita che, comunque, l’Atalanta ha vinto con merito. E così, nell’insoddisfazione e nel disagio per una situazione “nuova” (rispetto agli ultimi 24 mesi), ricominciano a volare alti i corvi dei social.

Una storia già vista

Nonostante ventiquattro mesi di successi, di vittorie, di finali e di Coppa Italia conquistata (e il cammino in Europa che ci vede con grandi possibilità di passare il turno), si ricade nelle paludi dei commenti acidi. Il mercato sbagliato, la rosa non qualitativa, la forma fisica approssimativa e/o una Società senza ambizioni: un commentario impressionate e molto provinciale, uno sfogatoio che rende Bologna una buca. La squadra sta vivendo un momento di appannamento, dovuto alle decine di partite di altissimo livello giocate, con un sforzo psico mentale non comune. E occorreranno ancora alcune partite per recuperare la forma e vedere il Bologna di inizio campionato.

Un consiglio: aspettiamo la fine della stagione a dare giudizi definitivi, soprattutto se negativi e poco ragionati. La fretta è una cattiva consigliera.

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