Bologna FC
Lezioni di Tedesco – 20000 atti di fede
“20000 leghe sotto i mari”, capolavoro dello scrittore francese Jules Verne, è un concentrato di scrittura che sconfina nella più geniale fantasia dell’autore. Ma arrivando all’oggi, passateci il confronto, i 20000 abbonamenti già sottoscritti, sono, invece, un reale e concreto atto di fede. E sono tantissimi, soprattutto perchè questa è una stagione che ci vedrà giocare sempre entro i confini patrii. Niente Europa e il suo relativo coinvolgimento.
20.000 abbonamenti si sostanziano in tanti soldi usciti dalle tasche dei tifosi (ed è un forte segnale positivo per la società), ma, soprattutto, perchè il mercato non ha ancora dati segnali importanti. E l’abbonamento, come si dice in questi casi, è un puro atto di amore.
Già 20000 abbonamenti: l’anno scorso furono 22000, ma era la seconda stagione europea
Prima (e malvolentieri) di infilarci nella diatriba sul numero degli abbonati, facciamo un rapido confronto con i numeri delle ultime due stagioni, quelle per intenderci europee.
- Stagione 24/25: il periodo degli abbonamenti si chiuse con circa 20000 mila tessere sottoscritte, mentre la media presenze in casa, in campionato, sfiorò le 28mila presenze. In quella stagione il Dall’Ara era diventato un fortino e i punti in casa furono tanti: 37 punti, figli di 10 vittorie e 7 pareggi. Il tabellino parla di solo 2 sconfitte, con le milanesi, che ebbero il sold-out sugli spalti. Quella stagione ebbe un driver importante, la partecipazione alla Champions League, che portò tanta gente allo Stadio (e lo spettacolo, nel suo complesso, fu eccellente).
- Stagione 25/26: la stagione successiva arrivò addirittura con 22mila abbonamenti acquistati, mentre la media di presenze al Dall’Ara in campionato fu di 27.742 (dati Transfermarkt). Il dato presenze medio casalingo si mantenne praticamente invariato, nonostante le sconfitte passarono da 2 a 9, cosa che incise sul morale dei tifosi.
- Stagione 26/27 (campagna abbonamenti in corso): siamo arrivati a 20000 con ancora un mese, malcontato, di possibilità di sottoscrivere le tessere rimanenti. Potenzialmente non solo si può raggiungere il dato sottoscrizioni dell’anno scorso (il migliore di questo secolo?), ma si può anche migliorare. In un anno in cui i rossoblù non parteciperanno a Coppe Europee
Le polemiche non sono mancate…
Quando il primo dato parziale uscì (18mila , per la chiusura della prima fase), qualche benpensante si lasciò andare a critiche inopportune: “Senza le Coppe, gli occasionali rimarranno sul divano“. I soliti e superficiali commenti, spesso lasciati alla mercè dei social, espressi troppo presto, quando ancora “la macchina” era in movimento, portandosi dietro figure pessime. “Saremo più larghi” e frasi del genere che risultavano acide e fuori luogo, soprattutto stroncate dai secondi dati che raccontavano l’entusiasmo del superamento dei 20000 abbonati.
Ci fermiamo qui, ringraziando quei “primi” 20000. Perchè la squadra, soprattutto oggi, ha bisogno del suo dodicesimo e questa è la strada giusta per rendere il nostro Stadio di nuovo un fortino inespugnabile, partendo dal tifo.
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