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Lezioni di Tedesco – Bologna Fc 1909: cosa ci hanno detto queste tre amichevoli

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Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Domenico Tedesco, in questo ritiro, ha fatto di necessità virtù. Nelle tre amichevoli, per mancanza dei due centrali titolari (Heggem e Lucumi) e il centrocampo titolare (Moro e Ferguson), ha lavorato con tutta la rosa, lasciando spazio anche ai non titolarissimi.  Tedesco ha saggiamente ruotato tutte le pedine a sua disposizione. E le tre amichevoli hanno raccontato alcune buone indicazioni, che l’arrivo dei mondialisti (e alcuni inserimenti del mercato) completeranno.

La difesa di Tedesco

A nostro modo di vedere l’assenza dei due centrali “titolari” (anche se Lucumi è già con le valige pronte) è stata la maggiore complicazione di questo triduo. Anche se le rotazioni sono state un banco di prova per tutti i rimanenti centrali (Ilic, Casale, Helland, Vitik), le quattro reti nella prima amichevole hanno probabilmente lì la loro genesi. Una difesa solida, banale a dirsi, da maggiore sicurezza alla strutturazione della manovra. Le fasce “basse” sono ben presidiate a livello dei titolari, ci lasciano qualche perplessità sulle seconde linee. L’uscita di Lucumi (e di Casale? ndr) dovrà essere ben sostituita, salvo che non si voglia credere ciecamente ad Ilic (23), che, onestamente, non ci è dispiaciuto.

Il centrocampo di Mister Domenico

Partiamo subito con le note positive: Badori e Libra hanno preso tutta la nostra attenzione. Due giocatori differenti per peculiarità tecnico-tattiche (il primo classico mediano di interdizione, fisico potente, il secondo tecnica sopraffina e visione di gioco), saranno il perno della prossima Primavera. E’ bello pensare che dal settore giovanile possano arrivare due interessanti inserimenti prospettici.

In attesa di vedere Amondarain (21),  siamo rimasti piacevolmente colpiti dal rientro di El Azzouzi (25), il nazionale marocchino che ha avuto le ultime due annate tribolate. Oussama, se completamente recuperato, può essere una valida opzione nello scacchiere dell’ex CT belga. Da rivedere i ruoli, non i giocatori, ritagliati per Odgaard e Bernardeschi. Ma Tedesco, optando per il 4 3 3 e non volendo privarsi di due giocatori eccelenti, li sta provando in ruoli non esattamente loro.

L’attacco di Tedesco che ancora non punge

L’unico reparto veramente al completo era, all’inizio del ritiro, l’attacco e da questi giocatori ci si sarebbe aspettato qualcosa di meglio. Il potenziale (Rowe, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Orsolini e Dominguez) è sicuramente di buon livello. Le sole tre reti segnate in tre amichevoli (di cui una su regalo e l’altra su rigore), rimandano a tempi migliori le valutazioni sul reparto offensivo rossoblù. Ma siamo sicuri che, partenze eventuali a parte, sarà un reparto che ci darà soddisfazioni.

Mercato

Lasciateci fare, sull’argomento, un paio di battute. Un centrale di difesa, un centrocampista e una punta (se escono Lucumi, ormai quasi certo, Ferguson, per un ritorno in Scozia, e Dallinga). Su questi tre ruoli siamo certi che Sartori gioca a carte coperte. Ha già in mano qualcuno, ma viene gelosamente tenuto nascosto.

E se uscisse Castro o addirittura Rowe? Qui Sartori sta già giocando a carte copertissime. Ricordate l’avvento di Rowe? Scazzottata a Marsiglia un anno fa, l’arrivo a Casteldebole ad agosto. Onestamente, alzi la mano chi lo conosceva prima di allora?

Quasi nessuno, siete stati onesti. Fidiamoci di Sartori: è probabile che abbia già in mano un altro Rowe e noi, come spesso accade, non lo sappiamo.

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