Seguici su

Bologna FC

Lezioni di Tedesco – Dove tRoweremo un altro Jonathan?

Pubblicato

il

Jonathan Rowe
Jonathan Rowe

Iniziamo da dove abbiamo finito ieri: partito Castro, avrà la forza e la voglia il Bologna di resistere agli assalti della Premier per Jonathan Rowe?

Gli arrivi odierni di Amondarain (che dovrebbe essere buono) e Dovbyk (che se sta bene dovrebbe essere fra il buono e il molto buono) non bastano a tranquillizzare gli animi. La traiettoria di questo calciomercato, pur similare agli ultimi tre estivi, adesso lascia un forte dubbio: rimarrà Jonathan? E probabilmente se lo chiede anche Tedesco, che è venuto a Bologna sicuramente non senza rassicurazioni sul futuro della squadra. Ma su quali e quante, al momento non è dato sapere: rimane un conciliabolo fra Sartori e Di Vaio e Tedesco e il suo staff. Possiamo solo (?) immaginare, viste le parole spese in presentazione, che ci sia stata molta franchezza su quella che era (as is) e quello sarebbe potuto diventare (to be). E Domenico, vedendo anche il nome di Jonathan nel roster futuro, avrebbe accettato. Questo è quello che ci immaginiamo possa essere accaduto in quel colloquio di presentazione, avendolo informato che alcuni big sarebbero potuti partire.

Ma se Jonathan parte è un altro Bologna

Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)

Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)

Detto che due big sono partiti (Castro) o sono sul punto di farlo (Lucumi), la partenza di Rowe sarebbe (condizionale d’obbligo) una catastrofe per i tifosi. E i motivi sarebbero due:

  • uno perchè si perde il vero top player dell’attuale formazione (poi anche il Verona di Bagnoli ha vinto lo scudetto senza giocatori “mondiali”, ma quello era un altro calcio);
  • due perchè, motivo più grave, il possibile volere fare cassa ulteriormente sarebbe un pugno nello stomaco per tutti noi tifosi. E uno smentire, abbastanza categoricamente, tutta questa voglia di Europa.

Perchè se vuoi che il progetto Ti porti in Europa, i “buoni” (Jonathan, appunto) li tieni e costruisci intorno a loro la squadra “di cui andare fieri”. Salvo che non ci sia voglia di “disimpegno” ai piani alti- Ma qui si dovrebbe fare un altro discorso, che non faremo qui e in questo momento.

La fretta è sempre una cattiva consigliera

La fretta (nostra, dei tifosi) è quella, però, che ci fa dare dei giudizi prima ancora che il mercato sia finito.  E, quindi, che la squadra sia completata. Per cui tutta questa ansia per la vendita di Jonathan, è mal riposta (qualora avvenisse la cessione) fino a che non consoceremo il suo sostituto.

Prima dell’anno scorso Jonathan lo conoscevano in pochi e oggi è il nostro idolo. E se Sartori avesse già un altro Rowe per le mani? In Europa e nel mondo ce ne sono, vanno solo trovati. E Sartori, fiducia o non fiducia, è proprio quel dirigente che è in grado di fare la differenza. E la sua storia ce lo dimostra.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *