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Settore giovanile, Piangerelli raccoglie l’eredità di Margotto

Il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile del Bologna raccoglie l’eredità lasciata da Loris Margotto. Continuità, valorizzazione dei giovani e crescita del vivaio saranno le priorità del suo lavoro.

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Piangerelli, responsabile tecnico del settore giovanile maschile (@1000 Cuori Rossoblù)
Piangerelli, responsabile tecnico del settore giovanile maschile (@1000 Cuori Rossoblù)

Per Luigi Piangerelli si apre una fase importante della sua carriera da dirigente. Il Bologna gli ha affidato il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile maschile, una posizione di grande responsabilità che arriva dopo tre stagioni trascorse all’interno del club rossoblù. Una scelta che conferma la fiducia della società nei confronti del suo operato e che lo chiamerà a proseguire il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni dal vivaio felsineo.

Settore giovanile, una continuità da difendere

Il nuovo incarico arriva dopo la conclusione del rapporto tra il Bologna e Loris Margotto, il cui contratto non è stato rinnovato a causa di una diversa visione sul progetto. Da qui la decisione del club di affidarsi a Piangerelli, che inizierà così la sua quarta stagione sotto le Due Torri con responsabilità ancora maggiori.

Nel corso di questi anni il suo lavoro è stato apprezzato da tutti i livelli della società: dalla direzione sportiva guidata da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio fino all’amministratore delegato Claudio Fenucci, senza dimenticare Emanuele Marchetti. Quest’ultimo continuerà a ricoprire il ruolo di responsabile organizzativo del vivaio, garantendo la continuità di un progetto che punta a mantenere il Bologna ai vertici del calcio giovanile italiano.

I risultati dell’ultima stagione raccontano bene il valore del percorso intrapreso. Insieme a Inter e Roma, infatti, il Bologna è stato l’unico club a qualificare tutte le proprie squadre agonistiche, dall’Under 20 all’Under 15, ai playoff Scudetto. Un traguardo che certifica la qualità del lavoro svolto finora. Ma ora la domanda è una: come proseguire su questa strada?

Gli obiettivi del settore giovanile vanno oltre i risultati

Come riportato da “Più Stadio“, la missione di Piangerelli sarà quella di consolidare quanto costruito fino a questo momento, mantenendo al centro la crescita dei ragazzi. L’obiettivo principale di un vivaio, infatti, non è soltanto conquistare trofei, ma formare calciatori pronti per il calcio dei grandi.

Naturalmente avere giovani di qualità aumenta anche le possibilità di ottenere risultati importanti sul campo, ma il valore di un settore giovanile si misura soprattutto nella capacità di accompagnare i propri talenti verso il professionismo. E se qualcuno di loro riuscisse anche a ritagliarsi uno spazio nella prima squadra rossoblù, il percorso assumerebbe un significato ancora più importante.

Piangerelli ha sempre espresso con chiarezza questa visione, mettendo al primo posto il tempo necessario per la crescita dei giovani e la valorizzazione delle loro qualità, senza accelerare i percorsi oltre il dovuto.

Un percorso iniziato da calciatore

Nato a Porto Recanati il 19 ottobre 1973, Piangerelli conosce bene il mondo del calcio anche grazie alla sua lunga carriera sul campo. Cresciuto nel Cesena, ha debuttato in Serie B prima di arrivare in Serie A con la maglia del Lecce. Con il club salentino ha giocato anche nel campionato cadetto, diventando nel tempo uno dei punti di riferimento della squadra. Successivamente ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Brescia e Triestina, prima di chiudere la carriera tornando al Cesena.

Proprio nel club romagnolo è iniziato il suo percorso dirigenziale. Nel 2011 è stato nominato direttore sportivo del settore giovanile, incarico ricoperto fino al fallimento della società nel 2018.

Tra i tanti giovani passati dal vivaio bianconero in quegli anni figurano anche Nicola Bagnolini, oggi nuovamente in prestito al Gubbio, e Antonio Raimondo, reduce da un’annata positiva in Serie B e pronto per un’altra stagione al Frosinone.

La nuova responsabilità

Dopo l’esperienza a Cesena, Piangerelli ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’attività di base fino al 30 giugno 2023. Pochi giorni più tardi, il 7 luglio, è arrivata l’ufficialità del suo ingresso nel Bologna.

Adesso, alla vigilia della quarta stagione in rossoblù, lo attende il passo più importante del suo percorso nel club. La responsabilità aumenta, ma anche le aspettative. Il compito sarà quello di continuare a far crescere giovani di prospettiva e rendere sempre più forte il collegamento tra il settore giovanile e la prima squadra, un obiettivo che il Bologna in questi anni sta cercando di raggiungere con sempre maggiore continuità.

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