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Primavera, Margotto: «Questo gruppo ha già vinto»
Il responsabile tecnico del Settore Giovanile rossoblù presenta la semifinale Scudetto contro la Fiorentina: «Stiamo vivendo tutto con entusiasmo, ma anche con grande serenità».
Il Bologna Primavera continua a scrivere una stagione che resterà impressa nella memoria del club. Dopo il successo ottenuto sul campo della Roma nel primo Turno della Fase Finale, la squadra di Stefano Morrone è pronta a giocarsi la semifinale Scudetto contro la Fiorentina al Viola Park. Domani alle 18.30 i rossoblù affronteranno la formazione che ha chiuso la stagione regolare al primo posto, ma arrivati a questo punto la sensazione è che questo gruppo non voglia più smettere di sorprendere.
Dietro al percorso dei felsinei non ci sono coincidenze o exploit improvvisi: c’è il lavoro quotidiano di società, staff e giocatori, cresciuti insieme mese dopo mese fino a costruire qualcosa di speciale. E allora, perché smettere proprio adesso di sognare?
Primavera e entusiasmo: «Viviamo tutto con serenità»
Nelle dichiarazione rilasciate a “Più Stadio”, il responsabile tecnico del Settore Giovanile, Loris Margotto, ha raccontato il momento del vivaio rossoblù, progetto che sta guidando insieme a Emanuele Marchetti e Luigi Piangerelli. L’entusiasmo, però, non deve trasformarsi in pressione: «Stiamo vivendo una situazione bellissima, con gioia ma anche con serenità. Adesso l’aspetto più importante è mantenere questo spirito, perché i ragazzi hanno fatto qualcosa di eccezionale».
Margotto ha poi sottolineato soprattutto la forza del gruppo: durante la stagione sono stati coinvolti tanti giocatori diversi, ma chiunque sia stato chiamato in causa ha sempre risposto presente. «Tutti si mettono a disposizione della squadra con grande senso di appartenenza, ed è questo ciò che ci rende più orgogliosi».
Un percorso Primavera nato dal lavoro di tutti
I risultati ottenuti dalla Primavera rossoblù rappresentano soltanto una parte del percorso costruito all’interno del Settore Giovanile. Tutte le categorie agonistiche, infatti, hanno raggiunto i playoff, segnale di una crescita generale che coinvolge l’intero ambiente rossoblù.
«Siamo anche un po’ avanti rispetto alle aspettative iniziali – ha spiegato Margotto – perché creare un percorso solido in un settore giovanile richiede tempo». Secondo il dirigente, però, la crescita accelerata vissuta in questa stagione è stata possibile grazie al contributo collettivo di ogni componente del vivaio. Dall’Attività di Base fino alla Primavera, tutte le squadre hanno seguito la stessa direzione, creando un clima positivo e una forte sintonia tra gli staff.
Un ruolo importante, in questo senso, lo ha avuto anche Stefano Morrone. «Ha inciso tantissimo nella costruzione dell’ambiente giusto. Segue da vicino tutto il vivaio, conosce bene i ragazzi e si confronta continuamente con gli allenatori. Si è creato un circolo virtuoso che vogliamo continuare ad alimentare».
«Ora possiamo credere in qualcosa di impensabile»
Margotto ha ammesso di essere convinto fin dall’inizio di avere a disposizione una buona squadra, ma probabilmente nessuno immaginava di arrivare così lontano. «Adesso possiamo sperare in qualcosa che a inizio stagione sembrava davvero difficile da prevedere».
Anche per questo motivo l’ambiente rossoblù si avvicina alla sfida contro la Fiorentina con tranquillità e fiducia nei propri mezzi. «Affrontiamo queste partite con serenità perché sappiamo che la squadra dà sempre tutto quello che ha. Contro la Roma magari non abbiamo disputato la nostra miglior prestazione, ma ai ragazzi non si può rimproverare nulla: escono sempre dal campo dopo aver dato tutto».
Ed è proprio questo, secondo Margotto, l’aspetto più importante. «Quando una squadra si comporta così non esiste davvero una sconfitta. Noi dobbiamo continuare a fare il massimo delle nostre possibilità, poi se gli avversari saranno più forti faremo loro i complimenti. In ogni caso, quello che questi ragazzi hanno fatto resterà qualcosa di straordinario».
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