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MetamorfOdgaard

La metamorfosi di Jens lo portera ad affrontare un nuovo ruolo nello scacchiere di Italiano, per tornare ad essere titolare.

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Jens Odgaard in Bologna-Atalanta 2024 (©Damiano Fiorentini)
Jens Odgaard in Bologna-Atalanta 2024 (©Damiano Fiorentini)

Jens Odgaard, in campo, ha sempre avuto la “valigia in mano”: prima punta, trequartista, prima punta. I ruoli del reparto avanzato li ha ricoperti quasi tutti, con eccellenti risultati. Adesso per il cambio di modulo. a cui ha pensa Vincenzo Italiano, Jens si ritrova a dover imparare il ruolo di mezzala. E siamo sicuri che anche questo nuova collocazione in campo sarà un successo.

Odgaard è il suo “peregrinare” nei ruoli dell’attacco

Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)

Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)

Jens ha sempre dato prove specifiche di duttilità e adattabilità, nelle squadre in cui e per cui ha giocato. L’anno scorso è stata l’invenzione più fulgida di Vincenzo Italiano, nella “ricostruzione” del nuovo Bologna post Thiago Motta. Odgaard, come trequartista, aveva finito quella stagione con 37 partite giocate, 6 gol e 5 assist. In quella attuale, in sole 19 partite, ha già eguagliato il numero di gol (6) della scorsa, mentre è fermo a soli due assist forniti. Numeri che dimostrano l’importanza del danese all’interno dello scacchiere di Italiano, per duttilità ed efficacia.

Il nuovo modulo

Negli ultimi due mesi di gioco,  a causa anche dei risultati ottenuti non particolarmente brillanti ed una rivisitazione del modulo verso un sistema di gioco differente, Odgaard ha trovato meno spazio in campo. Il 4 3 3 di nuova manifattura, nella strategia di Italiano, non prevede il trequartista.  E il suo utilizzo nell’undci titolare è avvenuto con minore frequenza.

Ma Vincenzo non vuole rinunciare al suo impiego in campo, visto la sua capacità di interpretare il mandato del suo allenatore, la sua forza fisica e un discreto tocco di palla. La sua bravura lo aiuta ad essere cinghia di tramissione fra i reparti dell’attacco e del centrocampo, a dialogare nello stretto e ad inserirsi la davanti senza palla, aumentando la densità in attacco. Insomma Italiano non vuole privarsi della sua intelligenza calcistica: da qui il suo trasferimento da ruolo di trequartista a quello di mezzala, con conseguente percorso di formazione in un ruolo non suo. Così l’allenatore rossoblù potrà avere un giocatore duttile al servizio della causa, coniugando capacità tecniche e atletiche. Per questo, e per le sue capacità di interpretare più ruoli, presto Italiano avrà in rosa un “nuovo titolare”.

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