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Mondiale 2026 – Il dato dei giocatori nati all’estero è impressionante
Il Mondiale 2026 è caratterizzato da una statistica singolare: il 23% dei calciatori è nato all’estero, rispetto al Paese per cui gioca
Una delle parole chiave del XXI secolo è la globalizzazione. Un pianeta aperto agli scambi, al commercio e all’intraprendenza sociale, muta il suo carattere. E uno dei risultati del comportamento umano è l’incontro tra culture differenti e lo sviluppo sincretico delle stesse. Il richiamo nel Mondiale 2026 è dato dalla statistica dei giocatori nati all’estero rispetto al Paese rappresentato.
Il dato è chiaramente superiore alle altre coppe del mondo, fin qui disputate. Quasi un giocatore su quattro, il 23% circa, gioca in un Paese diverso da quello che gli ha dato i natali. Chi comanda la classifica è la Francia: 99 calciatori che partecipano al Mondiale sono nati nel paese transalpino. I tre francesi nati all’estero sono Michael Olise (Londra, Inghilterra), Brice Samba (Linzolo, Congo) e Marcus Thuram che è nato qui in Emilia, a Parma. Ciò che impressiona maggiormente, come riportato dall’edizione odierna di Stadio, è la predominanza della capitale francese, Parigi, con ben 53 dei 99 giocatori nati nel territorio della città. Per dare la misura di quanto evidenziato in questo articolo, i nati in Francia sono presenti in dodici nazionali: Egitto, Ghana, Costa d’Avorio, Senegal (10 calciatori), Qatar, Capo Verde, Tunisia (7 calciatori), Algeria (13 calciatori), Haiti, Marocco (6 calciatori), Repubblica Democratica del Congo (11 calciatori), Spagna.
Tre calciatori del Mondiale 2026 sono nati in Italia
Sono otto le nazionali che al Mondiale scenderanno in campo con calciatori nati esclusivamente nel Paese che rappresentano. Ironia della sorte vuole che sette di queste, abbiano i commissari tecnici nati in un altro Paese, tranne il ceco Koubek. I secondi in classifica sono i Paesi Bassi: sul territorio degli oranje sono nati 65 giocatori: la stragrande maggioranza gioca per gli stessi Paesi Bassi o Curaçao (che è territorio della corona dei Paesi Bassi). Il gradino più basso del podio spetta all’Inghilterra, con 50 giocatori nati sul proprio suolo: molti figurano nella nazionale scozzese. L’Italia, invece, ha dato i natali a soli 3 calciatori di questo Mondiale: il già citato Marcus Thuram, Giuliano Simeone (figlio di Diego e fratello di Giovanni, nato a Roma) e Alessandro Circati – a cui il Bologna è interessato – nato a Fidenza.
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