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Moro e la doppia missione: tra Bologna e Croazia

Il centrocampista croato raggiungerà oggi il ritiro di Valles e inizierà il lavoro con Domenico Tedesco. Nel frattempo guarda anche alla Nazionale, dove Slaven Bilic proverà a rilanciarlo dopo un Mondiale vissuto interamente dalla panchina.

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Nikola Moro (© Damiano Fiorentini)
Nikola Moro (© Damiano Fiorentini)

Il conto alla rovescia è finito. Oggi Nikola Moro raggiungerà i compagni a Valles, dove inizierà ufficialmente la preparazione estiva del Bologna agli ordini di Domenico Tedesco. Per il centrocampista croato si apre una stagione ricca di aspettative, caratterizzata da una doppia sfida: conquistare un ruolo sempre più importante in rossoblù e ritagliarsi finalmente maggiore spazio con la maglia della Croazia. Due obiettivi diversi, ma strettamente collegati. Perché le prestazioni con il Bologna potrebbero diventare la chiave per convincere anche il nuovo commissario tecnico della Nazionale, Slaven Bilic.

Moro riparte da Valles

L’estate ha portato novità sia a Casteldebole sia in casa Croazia. A Bologna è arrivato Domenico Tedesco dopo l’addio di Vincenzo Italiano, mentre sulla panchina della Nazionale croata, in seguito alle dimissioni di Zlatko Dalic, è tornato Slaven Bilic. Due cambiamenti che segnano anche il nuovo punto di partenza di Moro.

A 28 anni il centrocampista si trova in una fase importante della propria carriera. Da una parte vuole consolidare il proprio peso all’interno del Bologna, dall’altra spera di risalire le gerarchie della Nazionale. Il ricambio generazionale potrebbe presto aprire nuovi scenari, considerando che figure storiche come Modric si avvicinano naturalmente alla conclusione del loro percorso internazionale. E allora perché non provare a ritagliarsi uno spazio in vista degli Europei del 2028, in programma tra Galles, Irlanda, Scozia e Inghilterra?

Le idee di Tedesco per Moro

Nei primi giorni di ritiro il croato seguirà un programma personalizzato per raggiungere il resto del gruppo dal punto di vista fisico. Successivamente inizierà il lavoro a pieno regime, con l’obiettivo di convincere il nuovo allenatore.

Uno dei temi principali riguarda proprio la sua collocazione nel 4-3-3 che Tedesco sta impostando. Al momento il reparto comprende anche Pobega, Ferguson ed El Azzouzi, mentre i giovani Badori e Libra, salvo sorprese, torneranno in Primavera. Senza dimenticare che il mercato potrebbe ancora modificare gli equilibri del centrocampo.

Come riportato da “Più Stadio“, Moro potrebbe essere impiegato da mezz’ala sinistra, lasciando sull’altro lato Odgaard e Bernardeschi insieme a un mediano. Ma esiste anche l’ipotesi di vederlo davanti alla difesa, ruolo nel quale potrebbe garantire qualità nell’impostazione e continuità nella costruzione del gioco. Inoltre, nelle ultime stagioni è cresciuto sensibilmente anche nella fase di non possesso, caratteristica che amplia ulteriormente le opzioni a disposizione di Tedesco.

Per il momento nessuna porta è chiusa. Il nuovo tecnico, del resto, ha già spiegato il proprio metodo di lavoro, sottolineando in conferenza stampa che i giocatori non sono semplici pedine e che ogni scelta nasce anche dal confronto con loro. Un dialogo che riguarderà inevitabilmente anche Moro.

Una base costruita con la continuità

L’ultima stagione rappresenta già un ottimo punto di partenza. Con Vincenzo Italiano il centrocampista croato è stato uno dei giocatori più utilizzati della rosa, chiudendo all’ottavo posto per minutaggio complessivo.

Tra campionato, Europa League, Supercoppa e Coppa Italia ha totalizzato 2.729 minuti, facendo meglio della maggior parte dei compagni. Soltanto Heggem, Orsolini, Ferguson, Freuler, Castro, Lucumi e Miranda hanno giocato più di lui.

C’è poi un altro dato che testimonia l’affidabilità del numero 6 rossoblù: nell’arco dell’intera stagione non ha accusato alcun problema fisico. Il Bologna ha disputato complessivamente 56 partite e Moro è sempre stato a disposizione, venendo impiegato in 44 occasioni. Numeri che raccontano una presenza costante e un rendimento positivo, con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello e contribuire al ritorno in Europa della squadra.

La sfida con la Croazia

L’altra missione riguarda inevitabilmente la Nazionale. Il Mondiale si è concluso senza nemmeno un minuto giocato nelle sfide contro Inghilterra, Panama, Ghana e ai Sedicesimi contro il Portogallo. Un’esperienza certamente difficile da accettare, pur partendo con la consapevolezza di non essere tra le prime scelte.

Adesso, però, lo scenario potrebbe cambiare. Molto dipenderà dalle decisioni di Slaven Bilic, che dovrà prima confermare Moro tra i convocati e poi valutare quanto spazio concedergli. L’obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni possibili al percorso di avvicinamento verso gli Europei del 2028.

Per il centrocampista sarebbe un traguardo di grande valore, anche perché finora non ha ancora avuto l’opportunità di disputare un grande torneo internazionale con la maglia della Croazia. Toccherà al campo fornire le risposte migliori.

Nel frattempo il Bologna si augura di poter continuare a contare sulla sua crescita. Moro veste il rossoblù dall’estate del 2022 e, in quattro stagioni, ha collezionato 131 presenze e 5 reti, due delle quali arrivate proprio nell’ultimo campionato. Numeri destinati ad aumentare? Saranno i prossimi mesi a dare la risposta.

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