Bologna FC
Ora tocca ai senatori: con il Torino la risposta deve arrivare dal campo
Skorupski, Bernardeschi, Ferguson, Moro e Holm sono tra gli uomini chiamati a dare un segnale nella prima gara del nuovo allenatore. Il Dall’Ara attende una reazione dopo un avvio complicato.
Il Bologna ha cambiato allenatore, ha rilanciato le proprie ambizioni e ha aperto alla possibilità di nuovi investimenti. Adesso, però, il passaggio dalle parole ai fatti deve arrivare dal campo. Con il Torino tocca soprattutto ai senatori rossoblù, chiamati a dare una risposta nella prima partita dell’era Raffaele Palladino. L’esonero di Tedesco è stato il primo grande scossone di una stagione iniziata lontano dalle aspettative. La società ha scelto di voltare pagina affidandosi a Palladino, mentre Fenucci ha parlato della possibilità di un extra budget dopo gli incassi estivi. Una prospettiva che potrebbe tradursi in nuovi interventi sul mercato, ma che dipenderà anche da come partirà il nuovo ciclo.
Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)
Palladino chiede intensità
Il nuovo allenatore ha indicato con chiarezza la direzione da seguire: ritrovare entusiasmo, risalire la classifica e provare progressivamente ad avvicinarsi alle posizioni europee. Per riuscirci, però, servirà prima recuperare le motivazioni del gruppo. Lo stesso Fenucci ha sottolineato la necessità di riaccendere le motivazioni individuali, mentre Palladino ha posto l’accento sull’intensità. Concetti che oggi dovranno diventare atteggiamenti concreti. Il Bologna visto a Napoli è apparso troppo passivo e il nuovo tecnico ha lavorato soprattutto per cambiare questo aspetto.
I senatori sotto esame
A partire da Lukasz Skorupski e Federico Bernardeschi, sono diversi i giocatori di esperienza dai quali la squadra si aspetta un segnale. Il portiere polacco è uno dei riferimenti dello spogliatoio, mentre Bernardeschi dovrà cercare di incidere dopo le discussioni estive legate anche alla sua posizione in campo. Anche Lewis Ferguson è chiamato a ritrovare la condizione e la centralità dei suoi primi mesi in rossoblù. Il capitano ha dovuto adattarsi a compiti differenti e ora, con Palladino, cerca il modo per tornare a esprimersi al meglio. Tra i giocatori chiamati a una risposta c’è anche Nikola Moro, rimasto a Bologna nonostante l’interesse dell’Al Jazira, così come Emil Holm, che in passato aveva manifestato la volontà di cambiare squadra.

Lukasz Skorupski in Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)
Il Dall’Ara aspetta la risposta
Il nuovo corso non può essere costruito soltanto attraverso il mercato o il cambio di allenatore. La prima risposta deve arrivare dagli uomini già presenti in rosa. Il Torino oggi sarà quindi il primo banco di prova per capire se la scossa prodotta dal cambio in panchina sarà accompagnata da una reazione della squadra.
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