Bologna FC
Orso spegne 29 candeline!
Sono passati otto anni: Orsolini ed il suo Bologna hanno vissuto momenti eccitanti, ma anche delusioni e sconfitte. Riviviamole!
Possiamo definirla bandiera? Nessuno si offenderà, anzi, rimarrà compiaciuto dalle statistiche che l’estro(r)so classe 1997 ha accumulato in questi anni a Bologna. Chi più di lui ha gioito, si è sacrificato, ha rinunciato, alzi la mano. Pochi ma buoni. Orsolini compie 29 anni e noi riavvolgiamo il filo che ha accompagnato l’esterno marchigiano in questo percorso.
Arrivò nella sessione invernale di calciomercato del 2018. Allora, il direttore sportivo Bigon, assieme a Di Vaio e Fenucci, presero in prestito con diritto di riscatto (poi esercitato), questo giovane in rampa di lancio che aveva fatto vedere sprazzi meravigliosi con l’Ascoli e nelle nazionali giovanili; di contro, l’impatto con la Serie A non era andato secondo i piani. Le esperienze con Juventus e Atalanta avevano frenato l’eccitazione e fatto sollevare dubbi. Il Bologna puntò su questo ragazzo appena 21enne. Otto anni dopo, Riccardo Orsolini è considerato un figlio di Bologna, a ragion veduta. L’ala d’attacco è rimasta legata a tante situazioni che una (quasi) decade impone: le tentazioni nel trasferimento, la discontinuità di progetti tecnici non esaltanti, la piena maturità raggiunta nel giocarsi ad armi pari le possibilità con le squadre migliori italiane e non. La Coppa Italia, ça va sans dire…
Orsolini, il tempo dei record
Protagonista assoluto nei tonfi e nei trionfi: la solarità del ragazzo converge esattamente con la forza del calciatore. Bologna lo coccola e lui vizia i bolognesi. Lo straordinario gol di Verona è stato l’83esimo con la maglia rossoblù a -1 da Giuseppe Signori. Lo ha già superato per quanto riguarda le reti in Serie A, ma agganciarlo nella classifica dei gol tra tutte le competizioni sarebbe speciale e significativo. Non solo la particolarità della casa, ‘Orso’ scala posizioni anche per quanto concerne il dato delle presenze. Con il Bologna è attualmente a 287 gare giocate (21esimo in lista), e avendo già sorpassato vere e proprie leggende bolognesi non rimane che insidiarne altre. In questo momento è a poca distanza da Mirko Pavinato, il capitano dell’ultimo storico scudetto dei rossoblù, datato 1964.
Riccardo Orsolini (© Bologna Fc 1909)
I gol pesanti, la presenza
L’eccellenza del tanto amato, nei momenti epici, e del più discusso, nei momenti meno felici, è quella di vivere con leggerezza la sensazione del momento. Quando le gambe girano a vuoto, così come quando i piedi pennellano saette da posizioni impensabili, la sagacia e la determinazione di Orsolini sono le stesse. Forse è questo ciò che lo ha reso unico a Bologna. La vivacità del sorriso e l’eleganza nelle giocate, sono conseguenze di un giocatore che ha contribuito a cambiare la storia recente dei rossoblù. Ha vinto lui, in ogni caso. Buon compleanno ‘Orso’!
Fonte: Davide Centonze, Più Stadio
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