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Palladino-Bologna, si apre un nuovo capitolo

Il club rossoblù ha ufficializzato il cambio in panchina: Tedesco sollevato dall’incarico, il nuovo tecnico ha firmato fino al 30 giugno 2029. Primo allenamento oggi alle 16.

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Raffaele Palladino (© 1000 Cuori Rossoblù)
Raffaele Palladino, nuovo tecnico del Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna cambia guida tecnica. Dopo la decisione comunicata a Domenico Tedesco, ora è arrivata anche l’ufficialità del club: l’allenatore è stato sollevato dall’incarico di tecnico della prima squadra. Al suo posto ci sarà Raffaele Palladino, scelto dalla società per dare il via a un nuovo corso. Il nuovo allenatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029.

Una scelta già valutata per Palladino

Come riportato da “Il Resto del Carlino” nell’articolo di Marcello Giordano, il nome di Palladino non è nuovo nei pensieri del Bologna. Il tecnico era già stato inserito tra le prime opzioni prese in considerazione dalla società due anni fa, quando il club era alla ricerca del successore di Thiago Motta.

La prima scelta era ricaduta su Vincenzo Italiano, che dopo alcuni giorni di riflessione aveva accettato la proposta del Bologna. Palladino aveva quindi raccolto la sua eredità sulla panchina della Fiorentina. Ora, a distanza di due anni, il suo percorso lo porta invece a Casteldebole.

Da Firenze a Bergamo, ora Bologna

Raffaele Palladino arriva da una stagione vissuta all’Atalanta. L’esperienza a Bergamo si è conclusa senza la permanenza sulla panchina nerazzurra, anche per il mancato accordo sul rinnovo legato alla piazza e al contratto. Anche a Firenze il rapporto con una parte della piazza si era chiuso in maniera negativa.

Nonostante le difficoltà nei rapporti con parte dell’ambiente, sia in viola sia in nerazzurro Palladino ha centrato gli obiettivi che erano stati prefissati. Ora per lui si apre una nuova esperienza, questa volta alla guida del Bologna.

La svolta del Bologna

La società ha deciso di cambiare direzione dopo una giornata di riflessione. Presentare Tedesco in una situazione di sfiducia, soprattutto in vista di una gara delicata per la classifica come quella contro il Torino, avrebbe avuto poco senso. Il club ha quindi scelto di intervenire e provare a dare una scossa alla squadra già in vista della sfida contro i granata, sfruttando poi le tre settimane successive di sosta.

La decisione è stata quella di puntare su un nuovo corso anziché affidarsi a un semplice traghettatore. Tra le possibilità valutate c’era Roberto D’Aversa, che nella scorsa stagione aveva accettato il ruolo di traghettatore a Torino.

Le altre opzioni sul tavolo

Il Bologna aveva avuto contatti anche con Tudor e Pioli. Entrambi erano reduci dall’esonero, rispettivamente, da Tottenham e Fiorentina e avevano contratti da 3 milioni netti. Una soluzione che avrebbe comportato quindi costi elevati per il club.

A pesare sul quadro economico c’è anche la situazione di Tedesco, che resterà a libro paga per 2,2 milioni netti più bonus fino al 30 giugno 2028. Si tratta di un profilo internazionale che potrebbe trovare una nuova squadra anche nel corso della stagione, ma questa eventualità non è garantita.

Il nuovo contratto fino al 2029

Alla fine la scelta della società è ricaduta su Palladino. Il nuovo allenatore ha sottoscritto un contratto con il Bologna fino al 30 giugno 2029, dando così forma a un progetto che va oltre la semplice gestione dell’immediato.

Il tecnico è ora pronto a iniziare ufficialmente il suo lavoro. Il primo appuntamento sarà oggi pomeriggio alle 16, quando Palladino dirigerà il primo allenamento alla guida della squadra rossoblù.

Possibile anche una svolta tattica

Il cambio in panchina potrebbe portare con sé anche una modifica dell’assetto tattico. La difesa a tre rappresenta infatti una delle caratteristiche delle squadre allenate da Raffaele Palladino e il suo arrivo potrebbe quindi coincidere con una nuova impostazione.

La scelta del Bologna non riguarda dunque soltanto l’avvicendamento tra due allenatori: con Palladino potrebbe cambiare anche il modo di stare in campo della squadra. Saranno però le prossime sedute e le successive scelte del tecnico a indicare quale sarà concretamente la nuova direzione tattica.

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