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Pall@dino -Ritorno a Fort Dall’Ara

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Il Dall'Ara festeggia (©Bologna Fc 1909)
Il Dall'Ara festeggia (©Bologna Fc 1909)

Sei mesi dopo, lunghissimi e pesanti per chi mangia pane e rossoblù, torna la vittoria a Fort Dall’Ara, la terza consecutiva in questo campionato, la più importante dopo quella di Milano. Tornare a festeggiare al Dall’Ara, proprio nel giorno del suo 100° compleanno, non ha prezzo. Per tutto il resto…

Ma al di là dei tre punti, fondamentali in questo frangente, la gara contro il Monza è stata più complicata nella testa che nelle gambe. E questo si sapeva, al netto dell’operato dell’arbitro Zanotti,  disastroso con la sua direzione di gara.

Il primo tempo a Fort Dall’Ara

Siamo seri: il Monza ha poca sostanza in campo e in panchina. Ma questa partita era la prova del nove, la cartina di tornasole del momento del Bologna. Soprattutto perchè bisognava provare a dare continuità al dopo Milan e provare che quella partita non era stata un caso.

La partita inizia e il Bologna prende gol su rigore solo dopo 6 minuti. n regalo di Natale con due mesi di anticipo, ma “rigore è quando arbitro fischia”. Il Dall’Ara ammutolisce. Palla al centro. Ventisette minuti dopo, il dominio della squadra di Palladino si concretizza: corner di Miranda, girata al volo di Pobega, che la mette alla destra di Tornqvist. Palla al centro, il Fort Dall’Ara si infiamma. Ma manca ancora qualcosa: duplice fischio, tutti negli spogliatoi e la parola passa al secondo tempo.

Il secondo tempo: si chiude il digiuno durato sei mesi

Ci fermiamo un secondo a riflettere, su chi dice che il gioco del Bologna di Palladino non sia brillante ed entusiasmante. Ascoltateci: oggi ci siamo divertiti, visto delle belle giocate e portati a casa tre punti, che diventano nove se guardiamo a tutte le partite giocate in settimana. E’ evidente che oggi avevamo di fronte il Monza di Juric e non il Real Madrid di Mourinho. Ma l’assenza della vittoria dal Dall’Ara era un macigno mentale pesantissimo da spostare. Macigno spostato, sei mesi dopo, con il rigore realizzato da Bernardeschi e quasi chiusa la partita con la ciabattata di Mbangula. Mbangula che è andato ad un passo dalla quarta segnatura in campionato.

Tutto bene? Assolutamente no, tranne aver vinto al Dall’Ara. Perchè Skorupski, fantastico nel parare il rigore, non cancella (ma attenua) il rimpianto di quei due gol presi con Atalanta e Torino. Onestamente, i tre punti persi, che ci avrebbero proiettati al sesto posto della classifica provvisoria (a fianco del Frosinone di Raimondo), sono stati recuperati oggi, col paratone dagli undici metri. Ma adesso occorre continuare con lo stesso trend di marcia, partendo da sabato prossimo contro il Parma.  Perchè anche oggi la squadra ha dimostrato di avere mentalità e qualità per dimorare perennemente nella parte sinistra della classifica. E la media punti di queste ultime partite, moltiplicato per le partite che mancano a fine maggio, chiama 70, posizione da “Europa importante”. Noi, scaramanticamente, non ce ne curiamo, è troppo presto: ma i numeri, nel lungo periodo, non mentono mai.

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