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Primavera, attacco da primato e difesa da incubo

Quarto posto e miglior attacco, ma anche peggior difesa del campionato: il Bologna di Morrone cerca continuità per non sprecare il proprio potenziale.

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Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)
Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna Primavera sta vivendo un avvio di campionato fatto di risultati difficili da interpretare. La formazione di Morrone alterna prestazioni convincenti a passaggi a vuoto che ne mettono in evidenza soprattutto le difficoltà nella fase difensiva. Un andamento altalenante che, tuttavia, non cancella quanto di buono è stato costruito finora. Nei campionati giovanili, infatti, il risultato non rappresenta l’unico obiettivo: la priorità resta la crescita dei singoli e la loro preparazione in vista di un possibile approdo in prima squadra.

Per raggiungere questo traguardo, però, serve anche trovare una certa continuità all’interno del gruppo. E proprio su questo aspetto i rossoblù hanno ancora margini di miglioramento. I numeri raccontano una squadra capace di vincere cinque delle nove gare disputate, ma anche di incassare quattro sconfitte, senza aver ancora raccolto un pareggio. Il quarto posto con 15 punti testimonia le potenzialità dell’organico, mentre i 22 gol subiti rappresentano un campanello d’allarme che non può essere ignorato.

Il Bologna tra attacco e difesa

Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, c’è un dato che più di ogni altro descrive le contraddizioni della squadra di Morrone: il Bologna ha il miglior attacco del campionato, con 21 reti realizzate, ma contemporaneamente occupa l’ultima posizione nella graduatoria delle difese. Sono ben 22 i gol incassati in nove incontri, per una media di circa 2,4 a partita. Un divario evidente tra le due fasi di gioco, soprattutto considerando che l’Inter, altra formazione arrivata a quota 21 gol segnati, ha subito dieci reti in meno.

La proposta calcistica dell’allenatore ha comunque mostrato caratteristiche ben riconoscibili. Intensità, movimento e continui scambi di posizione sono elementi che hanno permesso ai rossoblù di trovare con facilità la via della rete. Non a caso, già all’inizio della stagione Morrone aveva sottolineato come il pubblico avrebbe assistito a partite tutt’altro che noiose: «La gente quando viene a vederci di certo non si annoia». Una filosofia che ha prodotto risultati importanti, ma che deve essere accompagnata da una maggiore solidità. Quando la partita prende una direzione sfavorevole, infatti, diventa fondamentale riuscire a limitare i danni e portare a casa almeno un punto. È proprio questa capacità di gestione che finora è mancata.

Il percorso del Bologna: risultati agli antipodi

Le prime due giornate avevano lasciato intravedere un potenziale notevole. Contro Atalanta e Cagliari sono arrivate altrettante vittorie, rispettivamente per 4-2 e 3-1, con una squadra capace di imporsi attraverso il proprio gioco e una produzione offensiva particolarmente efficace.

Il successivo confronto con l’Inter ha però interrotto la striscia positiva. Lo 0-3 finale non ha rispecchiato pienamente quanto mostrato in campo, soprattutto nella prima frazione di gioco. A Sassuolo è arrivata poi una sconfitta per 5-3, al termine di una gara ricca di reti e di situazioni da cui trarre insegnamenti. Una battuta d’arresto alla quale il Bologna ha saputo reagire immediatamente, conquistando due successi consecutivi contro Como e Lazio, rispettivamente per 2-1 e 4-1.

Sembrava l’inizio di una fase caratterizzata da maggiore continuità, ma la trasferta di Parma ha nuovamente evidenziato le difficoltà rossoblù. Il 5-2 subito, con ben cinque reti incassate già nel primo tempo, ha rappresentato un altro passaggio complicato. Ancora una volta, però, la risposta è stata positiva: contro l’Empoli è arrivato un convincente 3-1, frutto di una prestazione nella quale il Bologna ha dominato l’incontro. L’ultimo turno ha riportato tutto in discussione, con il netto 3-0 incassato sul campo del Lecce sabato scorso.

Cinque vittorie e quattro sconfitte: il bilancio non lascia spazio a interpretazioni sulla mancanza di mezze misure. Ma quanto può incidere questa discontinuità sulla crescita di una squadra che, per qualità e capacità realizzativa, ha già dimostrato di poter competere con le migliori?

La classifica e le prossime occasioni

Nonostante le difficoltà emerse soprattutto nella propria metà campo, la posizione del Bologna resta decisamente interessante. I rossoblù sono quarti con 15 punti, a pari merito con Empoli e Lazio. Davanti a loro si trova la Roma, a quota 16, mentre Parma e Inter guidano la graduatoria con 18 punti. Il distacco dalla vetta è dunque di appena tre lunghezze: un margine che mantiene aperte prospettive importanti per il prosieguo della stagione.

A fare la differenza finora è stata soprattutto la capacità di segnare con continuità, ma per puntare alle posizioni più alte servirà necessariamente intervenire sulle disattenzioni difensive. Il calendario, intanto, propone tre appuntamenti che potrebbero permettere alla formazione di Morrone di dare una svolta al proprio cammino.

Il primo impegno sarà sabato alle 15, al Granarolo Youth Center di Crespellano, contro il Monza. Una formazione da non sottovalutare, nonostante occupi il penultimo posto in classifica, e contro la quale i rossoblù avranno l’obiettivo di tornare alla vittoria. Dopo la sosta sarà invece il momento della trasferta sul campo del Torino, prima di affrontare in casa l’Albinoleffe, attualmente ultimo in graduatoria.

Tre partite per provare a dare maggiore regolarità ai risultati e trasformare il potenziale offensivo in un percorso più solido. Perché il Bologna ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque: adesso deve trovare il modo di farlo con maggiore continuità.

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