Bologna FC
Rahim Alhassane si presenta: «Voglio aiutare il Bologna ad arrivare dove merita»
Rahim Alhassane racconta i suoi primi giorni in rossoblù, tra l’impatto con la Serie A e le richieste di Tedesco. Il terzino ha già le idee chiare sul suo nuovo percorso.
Timido fuori dal campo, lavoratore dentro. È così che si descrive Rahim Alhassane, il nuovo terzino del Bologna, arrivato dal Real Oviedo per completare la fascia sinistra rossoblù. Il classe 2002, primo giocatore nigerino nella storia del club, Si è presentato in un breve video pubblicato sul canale YouTube ufficiale del Bologna, raccontando le sensazioni dei primi giorni e l’impatto con la nuova realtà.
L’impatto di Rahim Alhassane a Bologna
L’inserimento nel gruppo è stato positivo fin da subito. «I compagni mi hanno aiutato molto», racconta Alhassane, che ha già assaggiato il campo durante la prima amichevole disputata a Valles.
Un primo approccio importante con il calcio italiano, che il nuovo acquisto rossoblù considera particolarmente impegnativo: «La Serie A è un campionato molto tattico e duro. Ci sono giocatori di alto livello come Leao, Thuram e tanti altri».
Le richieste di Tedesco
Il terzino ha già avuto modo di confrontarsi con Domenico Tedesco e di ricevere le prime indicazioni sul lavoro da svolgere. Le richieste dell’allenatore sono precise: «Mi ha chiesto di difendere bene e bloccare bene il gioco centrale». Una priorità che Alhassane ha sintetizzato così: «Prima cosa: difendere. Poi pensare alla fase offensiva». In possesso, invece, dovrà essere pronto a entrare dentro al campo, alternando così la spinta sulla fascia a una posizione più interna.
Le sue caratteristiche sembrano quelle di un terzino moderno, in grado di abbinare corsa e intensità alla disponibilità al sacrificio. «Sono un ragazzo timido, non mi piace parlare molto, però in campo sono un lavoratore: posso salire, rientrare».
Rahim Alhassane fuori dal campo
Fuori dal calcio, Alhassane ama la musica – Ozuna tra i suoi artisti preferiti – e le serie tv, soprattutto «Top Boy». Ma il suo obiettivo principale è uno soltanto: «Voglio aiutare la squadra ad arrivare dove merita». E, sul piano personale, crescere imparando dai nuovi compagni e dagli allenatori. Poche parole, ma un messaggio preciso: il nuovo laterale rossoblù è pronto a mettersi al lavoro.
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