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Da Ravaglia a Gillier: il Bologna coltiva il futuro tra i pali

Ravaglia, Bagnolini, Pessina e Gillier: gli infortuni di Skorupski hanno messo in luce il lavoro fatto dal settore giovanile e dagli osservatori del Bologna.

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Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)
Federico "Chicco" Ravaglia (© Bologna FC 1909)

C’è un motivo se qui a Bologna, Skorupski ha preso il soprannome di “San Lukasz”, il portiere polacco infatti, è diventato una certezza per la squadra rossoblù. In particolare, il portiere è cresciuto esponenzialmente sotto la guida di Thiago Motta, con il tecnico italo brasiliano che ha spostato il focus sul migliorare l’impostazione. Skorupski ha così aumentato la fiducia e la sicurezza in sé stesso, come testimonia la scelta del cambio numero di maglia dal 28 all’1.

Ma ora il portiere trentaquattrenne è incappato sul secondo serio infortunio della stagione che lo terrà fuori dal campo presumibilmente fino a maggio, con la speranza di recuperare per le ultime giornate per essere in corsa per i mondiali qualora la Polonia si qualificasse.

Questi infortuni, che hanno in un primo momento preoccupato la piazza rossoblù, hanno però messo in luce ciò che a Casteldebole si è seminato nell’ultimo decennio nella preparazione dei portieri.

Il Bologna e i suoi portieri: essenziale il lavoro fatto da Pagliuca

Il percorso è cominciato con Gianluca Pagliuca (che oggi non lavora più sul campo) nei panni di responsabile portieri del settore giovanile. Con lui i tecnici Vincenzo benvenuto, Andrea Sentimenti, Mino Cavallo e Filippo Pancaldi. Al Niccolò Galli è nata così una scuola che garantisce un grande futuro.

Allievo della scuola è stato il “cinno rossoblù” Federico Ravaglia che nelle ultime stagioni si è diviso il posto con Skorupski in campionato, Champions League ed Europa League. Passiamo poi a Bagnolini, classe 2004 e ora in prestito al Gubbio che ha vestito le maglie azzurre dall’Under 18 fino all’Under 20 e che lo scorso anno ha alzato la Coppa Italia (seppur da terzo).

Nicola Bagnolini parla a Radiabo

Nicola Bagnolini (Bologna FC 1909)

Pessina, Sarr e Gillier

Altro allievo è Massimo Pessina che, due giorni fa, ha vestito da titolare la maglia azzurra dell’Under19 contro l’Ungheria. Il portiere classe 2007 ha esordito lo scorso 9 novembre con la prima squadra contro il Napoli mantenendo la porta inviolata. Su di lui il Bologna ha altissime aspettative.

La scuola portieri di Casteldebole ha lanciato anche Mouhamadou Sarr (29 anni), attualmente allo Spezia e infortunato, ma che ha vestito le maglie di Cremonese, Ascolti, Prato, Carrarese e l’ultimo arrivato Thomas Gillier. Il portiere franco-cileno è arrivato in estate e dopo essere stato svezzato alla corte di Pagliuca, è stato mandato in prestito al Montreal dove lavora con il preparatore dei portieri Benvenuto. Aspettando il rientro di Skorupski, il futuro tra i pali, a Casteldebole è garantito.  

Thomas Gillier crediti Bologna Fc 1909

Thomas Gillier crediti Bologna Fc 1909

Fonte: Marcello Giordano – Il Resto del Carlino

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