Bologna FC
Quali moduli premiano di più in Serie A? Italiano non sbaglia
I numeri confermano le idee: il Bologna di Italiano ritrova certezze nei suoi moduli preferiti.
Nel calcio moderno si parla spesso di principi più che di moduli. Non dimentichiamo però che i numeri servono a riportare ordine. La classifica di Transfermarkt sulla differenza reti totale in Serie A dal 2015/16, considerando le formazioni iniziali, svela una netta tendenza: dominano i sistemi più offensivi.
Serie A: premiano i moduli offensivi
In cima c’è il 4-2-3-1 (+400), seguito dal 4-3-3 (+162). Un distacco enorme rispetto agli altri moduli, molti dei quali chiudono addirittura in negativo. Si parla in sostanza di come ampiezza, pressione alta e presenza costante nella metà campo avversaria siano oggi fattori essenziali non solo per mettere in difficoltà l’avversario ma soprattutto per vincere le partite.
Italiano sa da che parte stare
Non è un caso che siano proprio questi due i sistemi di riferimento del Bologna di Vincenzo Italiano. Il tecnico rossoblù ha costruito la sua idea su un calcio propositivo: costruzione dal basso, aggressione immediata e grande mobilità degli esterni per creare superiorità sulle fasce.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Il recente ritorno al 4-2-3-1 contro il Sassuolo va letto anche in questa chiave. Con il trequartista alle spalle della punta, il Bologna ha ritrovato fluidità offensiva, tornando a esprimere un calcio più “pericoloso” – ovviamente per l’altra squadra. Non solo una scelta tattica, ma quasi “statistica”: è il modulo che, numeri alla mano, garantisce il miglior equilibrio tra attacco e difesa.
Allo stesso tempo, il 4-3-3 è un’alternativa credibile e coerente – come visto anche a Roma. Cambia la struttura, non i principi: più copertura centrale, ma stessa ricerca dell’ampiezza e della riconquista alta del pallone.
L’11 titolare di Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)
I moduli che meno proficui
Guardando il fondo della classifica, sono chiare invece le difficoltà dei moduli più conservativi, come il 3-5-2 (-126) o il 4-3-1-2 (-213). Sistemi che, nel lungo periodo, hanno prodotto meno in termini di differenza reti.
Il messaggio che passa oggi è uno: difendersi troppo non paga. Italiano sembra averlo capito bene. Il suo Bologna può adattarsi, ma senza rinunciare alla propria natura. E se strutturato come si deve si crea l’equilibrio: non il modulo perfetto, ma l’idea giusta per interpretarlo.
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