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Storie di Bundesliga – Giornata 16 e I.E. (im Elfmeterschießen)

Ecco il racconto della sedicesima giornata e una bellissima storia sui calci di rigore della nazionale tedesca, lunga la storia delle più importanti manifestazioni calcistiche europee e mondiali.

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Bundesliga - Storie di Calci di rigore

La storia di oggi, oltre all’analisi della sedicesima giornata di Bundesliga, riguarda i calci di rigore.

GIORNATA 16

EINTRACHT FRANCOFORTE – BORUSSIA DORTMUND 3-3
10′ Beier (B), 22′ Uzun rig. (E), 68′ Nmecha (B), 71′ Ebnoutalib, 90′ Dahoud (E), 90′ Chukwuemeka (B)
FRIBURGO – AMBURGO 2-1
48′ Vušković (A), 53′ Grifo rig. 83′ Matanović (F)
UNION BERLINO – MAGONZA 2-2
30′ Amiri, 69′ Hollerbach (M), 77′ Jeong, 86′ Ljubicic (U)
HEIDENHEIM – COLONIA 2-2
15′ Pieringer (H), 18′ Martel (C), 26′ Niehues (H), 48′ El Mala (C)
BAYER LEVERKUSEN – STOCCARDA 1-4
7′ Leweling, 29′ Mittelstädt rig., 4′ Leweling, 45′ Undav (S), 66′ Grimaldo rig. (B)
BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH – AUGUSTA 4-0
8′ Scally, 20 Diks rig., 36′, 61′; Tabaković
BAYERN MONACO – WOLFSBURG 8-1
5′; aut. Fischer (B), 13′ Pejčinović (W), 39′ L. Diaz, 50′ Olise, 53′ aut Janz, 68′ Guerreiro, 69′ Kae, 76′ Olise, 88′
Goretzka (B)
WERDER BREMA – HOFFENHEIM
Rinviata per neve
ST. PAULI – RB LIPSIA
Rinviata per neve

CLASSIFICA

Bayern Monaco 44
Borussia Dortmund 33
RB Lipsia*, Bayer Leverkusen, Stoccarda 29
Hoffenheim* 27
Eintracht Francoforte 26
Friburgo 23
Union Berlino 22
Borussia Mönchengladbach 19
Werder Brema*, Colonia 17
Amburgo 16
Wolfsburg 15
Augusta 14
St. Pauli*, Heidenheim 12
Magonza 9
* = una partita in meno

Il Bayern zoppica nel primo tempo ma dilaga dopo il riposo e travolge un Wolfsburg sempre più vicino alla zona rossa: il Dortmund rimedia in extremis a Francoforte e perde ancora terreno. Lo Stoccarda maramaldeggia a Leverkusen e raggiunge i renani in classifica mentre il Friburgo ha ragione dell’Amburgo nel finale. Il Magonza a Berlino si fa rimontare un doppio vantaggio e il Gladbach passeggia sull’Augusta. Pari tra Heidenheim e Colonia mentre la neve costringe a rinviare Werder Brema-Hoffenheim e St. Pauli-RB Lipsia.

I.E. (im Elfmeterschießen) – ai Calci di Rigore

I tiri di rigore (da non confondere con i calci di rigore, regolamentati in modo diverso) sono ormai da decenni il modo per decidere quale squadra passerà un turno o vincerà una competizione. La prima volta in un torneo ufficiale fu nel 1976, all’Europeo in Jugoslavia. In campo Cecoslovacchia e Germania Ovest e fatale ai Tedeschi sarebbe stato il tiro di Uli Hoeneß finito oltre la traversa, poi Toni Panenka avrebbe scritto la storia.
lass=”yoast-text-mark” />>Sei anni dopo arriva la “noche de Sevilla”, in cui Francia e Germania Ovest – dopo un rocambolesco 3-3 –
affideranno al dischetto le proprie sorti. Il primo errore di tutta la serie è quello di Uli Stielike : l’immagine del suo pianto disperato, rannicchiato a terra, dopo aver visto il suo tiro respinto da Jean-Luc Ettori, fa il giro del mondo.

Lui non lo sa ancora ma sarà proprio la sua squadra ad andare il finale. E non sa nemmeno che, dopo il suo errore, bisognerà attendere 34 anni per vedere un tedesco sbagliare un tiro di rigore.

Dai Mondiali di Mexico 86 a Italia 1990

Passano quattro anni e ci ritroviamo in Messico, a San Nicolas de los Garza, nei pressi di Monterrey. Questa volta siamo ai quarti di finale ma di fronte ci sono i padroni di casa. Poco importa: Klaus Allofs, Andy Brehme, Lothar Matthäus e Pierre Littbarski fanno il loro dovere. Lo fa anche Toni Schumacher, uno che non è granché ma testa-a-testa sa il fatto suo, ipnotizzando Quirarte e Servin. L’appuntamento si rinnova anche alla rassegna italiana del 1990. È ancora una volta semifinale e a Torino, nel nuovissimo stadio delle Alpi, c’è un’Inghilterra che cerca di riaffacciarsi ai piani alti dopo anni di delusioni. Brehme, Matthäus, Kalle Riedle ed Olaf Thon fanno centro mentre Stuart Pearce si fa parare il tiro da Bodo Illgner e Chris Waddle spara alto.

England 1996 – I calci di rigore contro i padroni di casa

Ritroviamo i Leoni sei anni dopo, solo che ora siamo a Wembley, il loro tempio. Vanno a segno, nell’ordine, Thomas Häßler, Thomas Strunz, Stefan Reuter, Christian Ziege e Stefan Kuntz ma sull’altro fronte Andy Köpke neutralizza il tiro di Gareth Southgate: tocca quindi ad Andy Möller, che fredda David Seaman con una bordata a fil di traversa. Passano dieci anni, lo scenario è l’Olympiastadion di Berlino e l’avvesario si chiama Argentina. Nel mondiale casalingo non si può fallire: infatti Oliver Neuville, Michael Ballack, Lucas Podolski e Tim Borowski trovano la rete mentre Jens Lehmann ferma Roberto Ayala ed Esteban Cambiasso.

L’europeo francese del 2016

Due lustri più tardi l’Europeo in terra francese. Ad ospitare la gara è l’incantevole Bordeaux e davanti c’è
quell’Italia che non evoca mai nulla di piacevole. Dopo un combattuto 1-1 sarà l’ennesima lotteria a decidere la semifinalista. Le considerazioni da fare sono due: se da un lato la Germania non perde ai rigori da 40 anni – ed è accaduto solo quella volta – dall’altro non è mai riuscita ad eliminare gli azzurri in gara secca.

L’inteminabile lotteria dei calci di rigore  contro l’Italia

Comincia Lorenzo Insigne, che spiazza Manuel Neuer, e Toni Kroos pareggia subito i conti. Tocca a Simone Zaza che dopo una curiosa rincorsa manda alto. E poi accade quello che non ti aspetti: Gigi Buffon intuisce le intenzioni di Thomas Müller e sventa. Dall’errore di Uli Stielike sono passati 34 anni e 359 giorni. Andrea Barzagli riporta avanti gli azzurri ma Mesut Özil colpisce il palo. Dopo un ridicolo tentativo di deconcentrare Neuer, Graziano Pellé manda a lato e Julian Draxler riporta in equilibrio la contesa. Va quindi sul dischetto Leonardo Bonucci ma il numero 1 tedesco si allunga e devia. La palla del KO è sui piedi del capitano, Bastian Schweinsteiger, che però calcia alto. Si va quindi ad oltranza e Hummels, Kimmich e Boateng rispondono a Giaccherini, Parolo e De Sciglio. È il turno di Matteo
Darmian ma il suo tiro, debole e poco angolato, è preda di Neuer. Jonas Hector pone quindi fine alle ostilità con un rasoterra che Buffon intuisce ma non prende.
La Germania sfata il tabù azzurro ma in quest’ultima gara ha sbagliato più rigori che nei quarant’anni precedenti.

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