Bologna FCPrimavera
Bologna Primavera: Tomasevic, la difesa del domani
Il centrale classe 2006 cresce nella Primavera del Bologna tra lavoro, personalità e fiducia dello staff: segnali concreti in prospettiva prima squadra.
Il Bologna Primavera continua a costruire il proprio percorso senza pressioni eccessive, ma con una crescita costante che oggi apre scenari interessanti. I playoff, inizialmente fuori dai piani, sono ora a portata di mano: il sesto posto dista appena un punto e, con sette partite ancora da giocare, crederci diventa quasi un dovere. Non tanto per il risultato in sé, quanto per dare valore a quanto costruito durante la stagione.
Ma, come sempre accade nei settori giovanili, il vero traguardo resta un altro: formare giocatori pronti per il salto. E tra i profili che stanno emergendo, uno in particolare inizia a far parlare di sé.
Crescita: un gol che accende i riflettori
Bodin Tomasevic si è preso la scena nell’ultima vittoria contro il Frosinone, trovando il suo primo gol da quando è arrivato al Bologna nel gennaio 2025. Una rete pesante, perché ha dato il via alla rimonta: inserimento preciso sul primo palo e colpo di testa su corner battuto da Lo Monaco. Tempismo e determinazione, due qualità che per un difensore possono fare la differenza.
Non è certo il gol il suo mestiere, ma episodi come questo aiutano a capire il tipo di impatto che può avere.
Una crescita costante nel reparto arretrato
Classe 2006, nato il 12 maggio, Tomasevic abbina una struttura fisica imponente – oltre il metro e novanta – a una mobilità sorprendente. Non è il classico difensore rigido: sa correre, coprire campo e reggere il confronto anche in situazioni aperte.
Dal punto di vista tecnico non è ancora completo, ma dimostra personalità nelle scelte, soprattutto in fase di impostazione, dove spesso opta per soluzioni pulite ed efficaci. Ci sono margini di miglioramento, in particolare nei duelli individuali, dove a volte paga qualcosa. Ma è proprio qui che si misura il potenziale: le basi ci sono, e sono solide.
In un campionato ricco di giovani interessanti, il suo nome sta iniziando a emergere con sempre più continuità.
Lo sguardo di Italiano su di lui
Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno allo staff della prima squadra guidato da Vincenzo Italiano. Il tecnico ha già avuto modo di valutarlo da vicino: in estate gli ha concesso spazio in amichevole contro Levadeiakos e Stoccarda, mentre durante la stagione è stato convocato in diverse occasioni, tra campionato – contro Milan e Sassuolo – e Supercoppa Italiana.
Non ha ancora fatto il suo debutto ufficiale, ma la presenza nel gruppo rappresenta un segnale chiaro. La fiducia c’è, e non è poco. Anche perché, per caratteristiche, Tomasevic sembra adattarsi bene all’idea di gioco rossoblù: velocità, fisicità e capacità di coprire ampie porzioni di campo.
Troppo presto per parlare di futuro certo? Forse sì. Ma l’ipotesi di vederlo tra i convocati per il ritiro estivo di Valles appare tutt’altro che lontana.
Un percorso che passa anche dall’integrazione
C’è poi un aspetto meno visibile ma altrettanto importante: l’integrazione. Italiano ha sempre sottolineato quanto sia fondamentale imparare rapidamente la lingua, e Tomasevic si è mosso in anticipo, iniziando subito a studiare l’italiano per inserirsi al meglio. Per un difensore centrale, comunicare è essenziale: guidare la linea, coordinarsi con i compagni, gestire le situazioni. E farlo nella lingua giusta fa la differenza.
A Casteldebole viene descritto come un ragazzo positivo, sempre pronto a lavorare e a mettersi in gioco. E allora il quadro si completa: qualità, atteggiamento e voglia di crescere.
Il campo, come sempre, darà le risposte definitive. Ma se le premesse contano qualcosa, la strada sembra già tracciata.
Fonte: Più Stadio, Davide Centonze
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
