Seguici su

Bologna FC

Parole sante

In seguito all’espulsione di Cambiaghi in Como-Bologna, Tommaso Pobega ha portato tutti noi a riflettere: è sempre giusto punire istigazione e reazione con due pesi differenti?

Pubblicato

il

Tommaso Pobega post Como-Bologna (©Bologna FC 1909)
Tommaso Pobega post Como-Bologna (©Bologna FC 1909)

Questa mattina Bologna si è svegliata più serena. Passeggiando per le vie della città, dove ancora certi cumuli di neve resistono e riflettono alla luce del sole, si sono scorti visi più sciolti.

La tensione accumulata nelle ultime tre settimane infatti, ha abbandonato il corpo dei tifosi rossoblù che ora, tornano finalmente a sorridere mentre passeggiano sotto i portici.

Tutto questo per un pareggio? Certo, è vero, i tre punti a Como non sono arrivati, ma alla piazza rossoblù è bastato vedere qualcosa che da troppo tempo ormai dava per disperso.

Como-Bologna: Cambiaghi decide la gara con il gol… e non solo

Allo Stadio Sinigaglia, la squadra di Vincenzo Italiano ha recuperato un briciolo di quella grinta con cui ha iniziato la stagione.
Contro i lariani, i felsinei sono scesi in campo con un’energia diversa ed è stato evidente dal primo minuto.

Il Bologna lotta e alla fine, Castro con il suo pressing feroce regala a Cambiaghi l’occasione per sorprendere Butez. Il settore ospiti si esalta, ma la felicità dura poco.

Dopo solo dieci minuti infatti, Cambiaghi ha di nuovo la possibilità di decidere la gara e questa volta, sfortunatamente, trasforma questa possibilità in realtà.

Cambiaghi espulso per “condotta violenta”, giallo per Van Der Brempt

Dopo essere stato istigato da Van Der Brempt infatti, l’esterno rossoblù reagisce alzando troppo il gomito vicino al viso del belga. Abisso estrae immediatamente il cartellino rosso per poi essere richiamato al Var. Ma per la squadra di Italiano, il check cambia di poco la sorte della decisione.

“A seguito di revisione – recita Abisso – il numero 77 va addosso al 28 del Bologna, giallo per uno e rosso per il secondo”. Ammonito dunque Van Der Brempt, l’istigatore, per “condotta antisportiva” ed espulsione per Cambiaghi per “condotta violenta” che, da regolamento, ricordiamo essere così definita: “un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone […] a prescindere dal fatto che si concretizzi o no il contatto”.

Nicolò Cambiaghi in Como-Bologna 1-1 (©Bologna FC 1909)

Nicolò Cambiaghi in Como-Bologna 1-1 (©Bologna FC 1909)

Finisce la partita, ma non finiscono le riflessioni

In dieci uomini il Bologna resiste fino al recupero, quando al 94’, Baturina fa uscire dal cilindro un eurogol che toglie al Bologna la possibilità di riassaporare il gusto della vittoria. Ma al triplice fischio, un quesito rimane: è sempre giusto punire istigazione e reazione con due pesi differenti?

Nel post partita, Vincenzo Italiano non ha voluto polemizzare sulla decisione di Abisso, concentrandosi soprattutto sulla reazione del suo giocatore: “Quella di Cambiaghi non era una gomitata, ma non bisogna mai dare modo agli arbitri di interpretare certe situazioni: Nicolò lo sa, si è scusato, non si deve mettere in difficoltà così la squadra”.

L’analisi di Tommaso Pobega: “non esiste reazione se non esiste l’istigazione”

Un’analisi diversa invece, è arrivata da Tommaso Pobega che ha esaminato l’accaduto con grande lucidità e senso critico, snocciolando la questione e arrivando dritto all’origine del problema:

«Onestamente la decisione mi è sembrata un modo di far avanzare chi fa queste furbizie – ha detto il numero 4 – la mia visione è questa: se tu istighi e poi c’è una reazione, è ovvio che la reazione va punita, ma non esiste reazione se non esiste l’istigazione. Mi sembra un sistema in cui si va a premiare la malizia. Non una malizia buona o sportiva, ma una malizia antisportiva».

Pobega, che proprio la scorsa stagione contro l’Hellas Verona fu vittima di un caso molto simile che costò carissimo al Bologna, non ha usato mezzi termini.

“L’istigazione è premeditata: se io ti vengo addosso, premedito di darti fastidio sperando in un tuo gesto. D’accordo che la reazione è sbagliata. Ma la reazione a volte è talmente istintiva che non c’è neanche il pensiero.

Tommaso Pobega in campo durante Como-Bologna

Tommaso Pobega durante Como-Bologna (© Bologna FC 1909)

È giusto dibattere e, quando possibile, migliorare il migliorabile

Sul web, in tantissimi hanno sposato il pensiero del centrocampista, tant’è che “parole sante” è stato il commento più ricorrente.  Altri invece, hanno ritenuto ben più grave l’incapacità di un giocatore di trattenersi del rispondere alle provocazioni, ritenendo inoltre, il regolamento chiaro nelle sue norme.

Ma le parole di Pobega – che ci si trovi d’accordo o meno – sono state preziose proprio perché hanno messo in discussione le regole finora scritte. Il regolamento non è oro colato e, in quanto riflesso della mente umana, può avere dei limiti. Se ci si accorge che certe cose sono migliorabili, nessuno vieta di riscriverle o modificarle anzi, questo è essenziale per rendere il calcio e in generale lo sport, migliore.

 

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *