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Un portiere, una squadra, una prova: Bologna in esame a San Siro

Dopo la notte di Riad e un dicembre complicato, Ravaglia e il Bologna cercano risposte importanti sul campo dell’Inter, in una trasferta che può segnare la stagione.

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Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)
Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)

Domani, Bologna e Inter tornano a incrociare i loro destini, ma il ricordo più recente tra le due squadre non riguarda la Serie A: riporta piuttosto alla notte di Riad, quando la semifinale di Supercoppa italiana si trasformò in un romanzo dai toni imprevedibili. A spingere i rossoblù verso la finale non è soltanto la lucidità di Immobile dal dischetto, ma soprattutto i guantoni di Federico Ravaglia, decisivi nel neutralizzare i rigori di Bastoni e Bonny e nel regalare alla città, anche solo per qualche ora, l’illusione di un nuovo e glorioso capitolo.

Ravaglia, il ricordo di Riad e una notte da protagonista

Domani, a San Siro, quel protagonista potrebbe trovarsi davanti a una svolta importante sia per la sua stagione che per quella rossoblù. Ravaglia, bolognese doc, sa che il tempo da titolare “sicuro” potrebbe non essere infinito: Skorupski sta accelerando il recupero dall’infortunio, anche se continua a lavorare a parte, e con un calendario che prevede due gare in tre giorni il tema delle gerarchie tra i pali tornerà, probabilmente, d’attualità. Il portiere polacco punta almeno alla trasferta di Como, mentre l’occasione del Meazza resta nelle mani di Ravaglia.

Federico Ravaglia durante Bologna-Salisburgo crediti Bologna Fc 1909

Federico Ravaglia durante Bologna-Salisburgo crediti Bologna Fc 1909

Il numero tredici rossoblù arriva a questa sfida dopo una lunga striscia di presenze: dieci partite consecutive, distribuite su quattro competizioni, a partire dal successo di Udine del 22 novembre. Un periodo di interventi pesanti e momenti di grande affidabilità. Restano, tuttavia, impressi alcuni errori recenti, come l’episodio condiviso con Lucumí nella finale di Supercoppa. Allo stesso tempo, però, è impossibile dimenticare le parate determinanti contro Udinese, Salisburgo, Lazio e la stessa Inter.

San Siro come occasione di riscatto

Un andamento fatto di alti e bassi che rispecchia, in fondo, quello dell’intera squadra. Il Bologna ha rallentato nel mese di dicembre: solo due punti raccolti in quattro giornate di campionato e tre vittorie complessive nelle ultime otto partite. Un calo evidente rispetto all’entusiasmo autunnale.

Il cerchio dei giocatori del Bologna (© Damiano Fiorentini)

Il cerchio dei giocatori del Bologna (© Damiano Fiorentini)

Per Ravaglia, la trasferta milanese è quindi un’occasione doppia: personale e collettiva. Da un lato il desiderio di cancellare le ultime sbavature, dall’altro la voglia di ritrovare sensazioni già vissute. Il Bologna, dal canto suo, cerca un segnale lontano dal Dall’Ara: l’ultima vittoria esterna in campionato resta lo 0-3 di Udine, proprio all’inizio del ciclo di Ravaglia, mentre al Meazza in stagione è già arrivata una sconfitta contro il Milan.

San Siro, domani, dirà se sarà davvero la notte giusta per voltare pagina.

Fonte: Marco Vigarani, Corriere di Bologna

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