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Bologna FC

Verso Inter-Bologna, Najjar (TMW): «I nerazzurri vogliono la rivincita della Supercoppa. Mi aspettavo i rossoblù in alto, grazie a Italiano»

Seconda sfida ravvicinata tra Inter e Bologna: i nerazzurri cercano continuità dopo la Supercoppa, i rossoblù vogliono ripetersi. L’analisi del momento con Daniele Najjar.

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Cristian Chivu e Vincenzo Italiano (© Inter e Damiano Fiorentini)
Cristian Chivu e Vincenzo Italiano (© Inter e Damiano Fiorentini)

Il Bologna fa visita all’Inter nella seconda sfida in poche settimane contro i vice campioni d’Italia e d’Europa. I rossoblù, dopo la gara vinta ai rigori con in Arabia Saudita, vogliono ripetersi e riprendere la marcia. Dall’altra parte c’è la squadra di Chivu ripartita alla grande in campionato dopo la delusione della Supercoppa.

Per parlare della stagione dell’Inter e del momento dei nerazzurri, abbiamo fatto una chiacchierata con Daniele Najjar, collega che scrive su SOS Fanta e Tuttomercatoweb.

Come arriva l’Inter alla partita col Bologna?
«Ci arriva con fame di rivalsa e voglia di avere di nuovo continuità. In questo inizio di stagione la squadra di Chivu ha alternato periodi in cui ha dato la sensazione di essere ancora la squadra più forte del campionato a scivoloni inaspettati. Contro il Bologna l’Inter sa che è fondamentale per riprendersi la vetta a una settimana dallo scontro diretto con il Napoli».

I risultati di Chivu finora ti hanno sorpreso?
«No, perché penso che l’Inter abbia la squadra più forte. A sorprendermi è stata la comunicazione di Chivu, la personalità e la sensazione che abbia perfettamente il polso dello spogliatoio. Ha il gruppo in mano e questa penso fosse la sfida più difficile. Non solo perché fosse un allenatore quasi esordiente, ma soprattutto perché dopo il termine della passata stagione c’era il sentore che qualcosa a livello di equilibri di spogliatoio andasse sistemato»

Il romeno è il terzo allenatore di fila con cui la società sembra azzeccare la scelta, ma alla base c’è anche una squadra che gioca ormai a memoria. A chi vanno più meriti?
«Difficile rispondere, perché andando a ritroso vedo molti meriti non solo in ciò che ha fatto Simone Inzaghi, ma prima di lui in Antonio Conte e ancora in Luciano Spalletti. Diciamo che dall’arrivo di Marotta l’Inter è stata brava a dare continuità a un certo tipo di progetto, con un gruppo solido alla base. Chivu ha tutto da dimostrare, ma penso stia già trasmettendo il suo credo alla squadra».

Quanto pesa nella squadra nerazzurra l’assenza di un uomo in grado di creare la superiorità numerica?
«Molto, a mio avviso. Gli automatismi sono la forza di questa squadra e sono basati su un tipo di gioco che non prevede l’uno contro uno negli ultimi metri di campo, se non per i quinti di centrocampo. Al contempo però in certe partite sono diversi anni che l’Inter dimostra questo limite, nel virare in una sorta di piano-b che non c’è. Non è un caso che la telenovela dell’estate sia stata quella legata a Lookman, che avrebbe portato a un cambio di modulo. Credo che risentiremo parlare non tanto di Lookman, quanto della ricerca di quel profilo. Perché se rileggiamo le dichiarazioni di Chivu in estate sembra chiaro che pensasse a quelle caratteristiche Nel frattempo il piano-A dell’Inter non è che non funzioni bene, anzi vince molte partite».

Che cosa pensi del Bologna? Te la aspettavi di nuovo in lotta per l’Europa?
«Me l’aspettavo sì, perché ha tenuto Italiano in panchina. Ciò non toglie che sia una sorpresa e che vadano dati tanti meriti al tecnico che sa far fronte a partenze importanti come quella di Ndoye e Beukema come se niente fosse. Se fossi un tifoso del Bologna poi mi sentirei al sicuro per la presenza di Sartori, la vera garanzia di continuità ad alto livello. Può sbagliare qualche scommessa, ma alla fine sai che tirerà sempre fuori talenti che poi saranno capaci di sbocciare».

Che partita ti aspetti domenica?
«Mi aspetto una gara nella quale il Bologna terrà testa all’Inter. Non è un caso che i nerazzurri non vincano con una squadra di Italiano da gennaio 2024. Al contempo alla fine a fare la differenza potrebbe essere la giocata di un singolo e l’Inter ha individualità più forti. Credo che se anche l’Inter dovesse avere la meglio, dovrà sudare parecchio. Mi aspetto una gara giocata a viso aperto e con grande intensità da entrambe le squadre».

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