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Bologna FC

Villa: «Bene Tedesco, ora il Bologna deve capire dove vuole posizionarsi»

“Il mitico” Villa a tutto tondo sul Bologna, dalla scelta di Italiano agli obiettivi del club

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La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
La dirigenza rossoblù con Domenico Tedesco (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Il mitico Renato Villa, a tutto tondo sul nuovo Bologna e l’addio di Vincenzo Italiano. Una panoramica su quella che potrà essere l’estate rossoblù, dal cambio in panchina ad un mercato fatto di addii e nuovi arrivi. Per l’ex difensore felsineo il tema centrale è però quello degli obiettivi societari, si vorrà tornare in Europa o alle stagioni da obiettivo salvezza? 

L’addio di Vincenzo Italiano

«Questo divorzio me lo aspettavo – esordisce così “il mitico” – qualcosa si era rotto, anche se non sapremo mai cosa. Italiano sembra poco convinto della strategia del club». Per Villa il ragionamento sembra essere stato quello della paura di perdere nuovamete i migliori e non avere garanzie per fare dei passi in avanti a livello di ambizioni. 

«Italiano viene dalla gavetta, conosce il valore dei sacrifici e dei soldi. Ci sta che passato il treno d’oro del Besiktas abbia deciso di salirci al volo». 

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Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)

Il nuovo “corso di Tedesco“ e le ambizioni societarie

«Tedesco è una scelta giusta. Ma la cosa più importante adesso è capire dove vuole posizionarsi il club: il Bologna vuole davvero rinforzarsi per tornare in Europa o tornerà ad accontentarsi di una salvezza tranquilla?» Questo è un passaggio cruciale, l’ambizione e gli obiettivi segnano inevitabilmente la strada per una stagione più o meno gloriosa. «Se vuoi stare tra le prime sei della Serie A tieni quasi tutti e aggiungi valore, se viceversa ti accontenti di una salvezza tranquilla puoi anche vendere ogni ano i due-tre migliori e sperare di rimpiazzarli meglio». 

«Bella scelta. Arriva un allenatore che ha fatto cose importanti in altri campionati e sicuramente sarà portatore di novità. Nuovi stimoli, nuovi metodi. Arriva un allenatore giovane, che ha voglia di far bene e può stimolare tutti a dare di più».  

Jhon Lucumí in Bologna-Roma 0-2 (©Damiano Fiorentini)

Jhon Lucumí (©Damiano Fiorentini)

La nuova difesa rossoblù

L’addio di Lucumì è ormai cosa certa, da capire solo chi porterà la cifra richiesta nelle casse del Bologna. L’assenza del Colombiano sarà però importante: «Beukema a Bologna aveva di fianco Lucumì, e quando in difesa hai vicino uno che copre tutti i buchi ne trai vantaggio. La stagione di Sam al Napoli è stata largamente al di sotto delle aspettative». Una risposta che fa capire il valore e l’importanza del centrale impegnato ora ai mondiali.

Per Villa sia Vitik che Heggem ed Helland possono crescere ma sono tutti e tre molto simili: «Se Lucumì dovesse partartire sarebbe sarebbe fondamentale affiancare ai tre un centrale già strutturato. E occhio al centrocampo, perchè i primi difensori devono essere i centrocampisti». 

In quest’ottica sarà importante sostituire al meglio un Freuler ormai ai saluti: «Serve un sosia, un centrocampista esperto che guidi il reparto e che schermi la difesa. Meglio ancora se con queste caratteristiche ne arrivano due». 

Fonte: Massimo Vitali – Il Resto del Carlino  

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