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Primavera, Morrone: «Chi ci guarda non si annoia, si vede un bel Bologna»
Sette gol nelle prime due giornate e una precisa continuità nel lavoro di Morrone: il Bologna cambia interpreti, ma non la propria identità. Venerdì a Crespellano arriva l’Inter, per un altro esame importante.
Il dato più interessante dopo le prime due giornate non riguarda soltanto i risultati o i sette gol messi a segno. A colpire è soprattutto il modo in cui il Bologna Primavera ha iniziato questa nuova stagione: una squadra rinnovata in diversi elementi, ma capace di conservare il filo conduttore del lavoro iniziato da Morrone lo scorso anno. Il gioco, le idee e l’identità sembrano essere rimasti ben riconoscibili, nonostante il naturale ricambio che caratterizza il settore giovanile.
La Primavera nel segno della continuità
Il Bologna 2026-2027 sembra così partire dalla base costruita nella stagione precedente, portando avanti un progetto tecnico che non ha perso la propria direzione. Anzi, nelle prime due uscite la qualità del gioco è apparsa persino migliore, anche se è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive.
Nel calcio giovanile, del resto, gli equilibri possono cambiare rapidamente. I ragazzi crescono, le categorie cambiano e ogni estate porta con sé nuovi interpreti. Eppure, in questo Bologna, il passaggio da una stagione all’altra sembra essere stato particolarmente naturale.
La squadra riesce a muoversi con una certa sintonia tra i reparti, dando l’impressione di avere già una buona conoscenza reciproca. Il tutto nonostante ci siano giocatori che soltanto pochi mesi fa militavano in categorie inferiori. Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, è il caso dei classe 2008 che nella scorsa stagione avevano giocato solamente in Under 18, ma anche di Zanella, arrivato alla Primavera dopo essere stato un punto fermo dell’Under 17.
Un salto importante, dunque, che Morrone ha saputo accompagnare nel modo migliore. E le prime risposte arrivate dal campo sembrano confermarlo.
Zanella, dentro la Primavera senza paura
«Sì, è stato un bel salto dall’Under 17 alla Primavera – ha dichiarato Zanella a Radio Nettuno Bologna nell’immediato post partita – ma il gruppo e lo staff mi hanno aiutato moltissimo a integrarmi subito bene».
Il centrocampista, però, ha messo anche del suo per adattarsi rapidamente alla nuova realtà. Il Bologna aveva infatti individuato le sue qualità già nell’estate di un anno fa, quando lo aveva prelevato dal Venezia.
Zanella è un giocatore intenso, capace di mettere grande ritmo nelle proprie giocate senza perdere lucidità. Le sue caratteristiche si sono inserite bene nel calcio proposto da Morrone, dove le posizioni non sono rigidamente definite, gli scambi sono stretti e la ricerca della profondità arriva dopo un lavoro tecnico importante nella costruzione del gioco tra centrocampo e attacco.
Anche il contributo dei tre centrali difensivi entra in questo meccanismo. Nel 3-5-2 di Morrone, infatti, Zanella sembra aver trovato una collocazione adatta alle proprie caratteristiche, così come i compagni più grandi che hanno iniziato il campionato con due prestazioni di alto livello.
Sette gol per iniziare
Se c’è un numero che fotografa meglio di altri l’avvio del Bologna, è quello dei gol. Nelle prime due partite sono arrivate sette reti: quattro contro l’Atalanta all’esordio e tre contro il Cagliari nella seconda giornata.
A distribuirle sono stati sei marcatori diversi. L’unica eccezione è Lo Monaco, andato a segno in entrambe le gare. Contro l’Atalanta avevano trovato la rete anche Krasniqi, Badori e Baldini, mentre in Sardegna è stato Negri ad aprire le marcature e Toroc a riportare avanti il Bologna dopo il momentaneo pareggio dei padroni di casa.
Un dato che racconta una squadra capace di trovare soluzioni offensive attraverso più giocatori. E non vanno dimenticati nemmeno i tre centrali Jaber, De Luca e Tupec, che per caratteristiche fisiche possono rappresentare un’ulteriore risorsa nell’area avversaria e che in queste prime partite hanno mostrato di poter essere pericolosi anche in fase offensiva.
Bologna, ora tocca all’Inter
L’unico dato meno brillante di questo avvio riguarda i gol incassati: tre in due partite. Un aspetto che, considerando la facilità con cui il Bologna è riuscito a trovare la via della rete, pesa però meno sul bilancio complessivo delle prime due giornate.
La sensazione lasciata finora è quella di una Primavera che sta funzionando sotto diversi punti di vista. Il gruppo sta assimilando le idee di Morrone e, soprattutto, sembra divertirsi nel proporle sul campo.
«Alleno un gruppo sano che sta facendo molto bene – sono state le parole di Morrone, chiamando qualche appassionato verso la sfida di venerdì (ore 17) a Crespellano contro l’Inter – e di sicuro chi ci guarda non si annoia. Succedono sempre tante cose e si vede un bel Bologna».
Ed è proprio l’Inter il prossimo banco di prova. Venerdì alle 17, a Crespellano, il Bologna avrà l’occasione di dare un’ulteriore conferma a quanto mostrato nelle prime due giornate. Il percorso è appena cominciato, ma la direzione intrapresa sembra essere quella giusta.
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