Calcio
Una squadra italiana “non” Made in Italy: il caso del Como di Fabregas
Il Como di Fabregas è la squadra di Serie A che finora ha schierato meno giocatori italiani
Un gioco spumeggiante e divertente, giocatori giovani e di grande talento e una zona Champions a portata di mano a meno di due anni di distanza dalla storica promozione in Serie A: il Como di Cesc Fabregas è la vera sorpresa del calcio italiano. Di recente, però, è saltato all’occhio un piccolo particolare: la società lariana non è soltanto una delle squadre con meno giocatori italiani in rosa, ma è anche quella che li ha schierati per meno tempo dall’inizio di questa stagione. Appena un minuto.
Spagna, Croazia, Francia, Germania: tantissime le nazionalità dei grandi protagonisti del Como. E l’Italia non è tra queste
Mister Fabregas ha concesso soltanto 60 secondi di gioco a uno dei (pochissimi) giocatori italiani presenti nella rosa biancoblu. Era il 21 settembre e il difensore Edoardo Goldaniga entrava al posto di Sergi Roberto al 96′ di Fiorentina-Como, match valido per la quarta giornata di campionato vinto 1-2 in rimonta dai lariani. Si tratta dell’unico frangente in cui un italiano ha giocato con il Como dall’inizio di questa stagione.
Tra l’altro l’ex Palermo, Sassuolo, Genoa e Cagliari è l’unico italiano a far parte dell’organico biancoblu assieme al portiere Mauro Vigorito, arrivato nel 2022 ma utilizzato pochissimo anche a causa della concorrenza di Pepe Reina, Emil Audero e, ora, Jean Butez. Del resto i proprietari Robert e Michael Hartono, i ricchissimi fratelli indonesiani che hanno acquistato la società nel 2019, hanno guardato molto all’estero per portare la squadra ai livelli attuali.
Alla Spagna in modo particolare, con ben 6 spagnoli in rosa (Alex Valle, Alvaro Morata, Sergi Roberto, Jesús Rodríguez, Ramón e Alberto Moreno), a cui si aggiunge l’allenatore Cesc Fabgregas. I francesi sono 3: Jean Butez, Maxence Caqueret e Lucas Da Cunha, che per di più è il primo capitano non italiano della storia del Como. Grande spazio anche all’albanese-kosovaro Vojvoda, al greco Douvikas e, ovviamente, agli argentini Máximo Perrone e Nico Paz (vera e propria stella della squadra).
I tedeschi Marc-Oliver Kempf e Nicolas Kühn si sono ormai fatti un nome, così come i croati Martin Baturina, Ivan Smolčić e Nikola Čavlina. Anche il brasiliano Diego Carlos, il belga Ignace Van der Brempt e i giovanissimi Assane Diao (senegalese con cittadinanza spagnola) e Jayden Addai (olandese con passaporto ghanese) sono tra i protagonisti della squadra lariana.
Cesc Fabregas, allenatore del Como (© Como Football 1907)
Cagliari, Cremonese e Fiorentina sul podio dei club di Serie A che schierano più giocatori italiani. Settimo posto per il Bologna
Insomma, non si può certo dire che il Como sia una realtà totalmente Made in Italy. «So che abbiamo preso molti giocatori spagnoli ma io personalmente sono andato a cercare giocatori italiani, ve lo prometto. Ho cercato e analizzato giovani che potessero alzare il livello della nostra squadra, ma è stato incredibilmente difficile. Vogliamo prendere italiani, non ci siamo riusciti in prima squadra ma speriamo di trovarne in futuro. Conosco il mercato spagnolo, lì il talento è forte. Ma se dovessi scegliere tra un giocatre italiano e uno spagnolo allo stesso livello, scgelierei sempre un italiano» spiegava mister Fabregas di recente. Insomma, staremo a vedere se qualcosa cambierà.
Intanto, il caso opposto al Como è rappresentato da Cagliari, Cremonese e Fiorentina, sul podio delle squadre che utilizzano più giocatori italiani. Seguono Pisa, Lazio e Atalanta. Il Bologna è settimo, con 9.347′ concessi ai giocatori italiani (ovvero Bernardeschi, Orsolini, Cambiaghi, Pobega, Zortea, Casale, De Silvestri, Ravaglia e Pessina). Il Napoli è ottavo, l’Inter nona e la Juventus decima. Nella seconda metà della classifica troviamo invece Roma, Genoa, Parma, Lecce, Sassuolo, Milan, Udinese e Torino. Penultimo il Verona, che comunque ha concesso ai giocatori italiani 4.137′.
(Fonte: Kickest)
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