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Calcio

Mondiale 2026: quanto guadagna l’Italia in caso di qualificazione? Le cifre

La qualificazione al Mondiale più ricco di sempre vale più di 10 milioni: un guadagno che aiuterebbe l’Italia a sanare le perdite del 2018 e 2022

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FIFA, dal 2026 al 2023 ci sarà un'unica maxi pausa Nazionali (© FIGC)
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Non solo la faccia, l’Italia deve salvare anche il portafoglio. La Nazionale Azzurra si gioca in meno di una settimana l’accesso al Mondiale 2026, in primis nella partita contro l’Irlanda del nord. L’obiettivo è stato mancato nelle ultime due edizioni del torneo. E questo ha avuto ripercussioni anche sul bilancio della FIGC. Strappare un biglietto per l’America per quest’estate porterebbe all’Italia un guadagno economico importante per sanare le perdite.

Gabriele Gravina, presidente FIGC, pensa a una riforma degli arbitri

Gabriele Gravina, presidente FIGC (Fonte immagine: canale YouTube FIGC)

Mondiale 2026: le cifre in ballo

L’edizione più ricca di sempre: il Mondiale 2026 mette in palio per le squadre partecipanti un montepremi di 655 milioni di dollari, il 50% in più rispetto a Qatar 2022. Netto l’incremento anche della cifra in palio per il vincitore della competizione: più di 50 milioni in ballo di contro ai 42 incassati da Messi e compagni nel 2022.  Questi aumenti sono dovuti probabilmente al numero maggiore di partecipanti (48 Nazionali) oltre che a diritti televisivi ed elevata richiesta di biglietti.

A tutte le Nazionali qualificate al Mondiale spetta 1,5 milione di costi di preparazione. Le squadre eliminate ai gironi riceveranno 9 milioni di dollari. Questo significa che soltanto la presenza alla competizione vale un tesoretto di 10,5 milioni: ecco quanto guadagnerebbe l’Italia solo con la qualificazione. Le cifre in palio aumentano poi ovviamente per le squadre che avanzeranno nel torneo. Altri 2 milioni di ricavo con il passaggio ai sedicesimi: nell’eventualità, obiettivo non impossibile per l’Italia in un girone con Svizzera, Canada e Qatar.

Gennaro Gattuso, Italia-Irlanda del Nord (© FIGC)

Gennaro Gattuso, Italia-Irlanda del Nord (© FIGC)

Italia: il riscatto (anche economico) dopo i flop nel 2018 e 2022

L’Italia è pronta a giocarsi la qualificazione al Mondiale 2026. La prima partita domani contro l’Irlanda del nord e -in caso di vittoria- sfida con la vincente tra Bosnia Erzegovina e Galles in programma martedì. Gli Azzurri devono tornare in carreggiata dopo le mancate qualificazioni ai Mondiali in Russia (2018) e Qatar (2022). Due fallimenti sul campo e due grosse perdite economiche: un totale di 100 milioni andati in fumo.

Il Mondiale 2026 deve essere quello del riscatto, sia sul piano del gioco, sia su quello economico: l’Italia con soltanto la qualificazione avrebbe un guadagno diretto di 10,5 milioni. E da qui un effetto a catena con una serie di entrate indirette da diritti, visibilità, bonus degli sponsor. Il tutto rafforzato dal merchandising di prodotti degli Azzurri nei tre stati (USA, Messico, Canada) in cui si svolgerà il torneo, che riporterebbe il brand ad avere un alto valore economico. La qualificazione al Mondiale per l’Italia guarirebbe insomma l’orgoglio e il bilancio, entrambi feriti nel passato recente.

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