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Bosnia-Italia: lo stadio, la città e l’ambiente sul cammino della Nazionale

A causa delle condizioni del manto erboso dello stadio ‘Bilino Polje’ di Zenica, l’Italia volerà solo oggi in Bosnia, in attesa della partita di domani sera

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Bosnia-Italia si gioca nello stadio Bilino Polje
Bosnia-Italia

Non sarà facile e non sarà scontato. Lo sapevamo prima di oggi: conosciamo la delusione di non essere presenti ai Mondiali da ben due edizioni, per la precisione da 12 anni. Domani sera, allo stadio ‘Bilino Polje’, il clima ostile intreccerà storia, speranza e tensione. A Zenica, piccola città di circa 110.000 abitanti, situata lungo le sponde del fiume Bosna, la nazionale italiana si giocherà l’accesso ai mondiali contro la Bosnia ed Erzegovina.

 Tutto quello che c’è da sapere sullo stadio della Bosnia

Gli inviati sul posto lo hanno descritto come brutto, decadente, munito di erba alta e poco curato. Le immagini non si sono discostate troppo dalle testimonianze dei giornalisti che hanno avuto accesso allo stadio di Zenica. Sul terreno di gioco bosniaco passa una considerevole fetta di futuro del nostro movimento calcistico.

L’ambiente sarà, per forza di cose, incandescente. La neve che ha omaggiato le colline fuori città, non ha interessato il centro cittadino e il campo di gioco. Le temperature sono in aumento rispetto a due giorni fa, attestandosi sui 6 gradi circa. Il Bilino Polje sarà tutto esaurito. Non parliamo di cifre record: a causa di una sanzione da parte della Fifa, solo in 9.000 potranno spingere la nazionale bosniaca alla monumentale impresa.

Sono in affitto i balconi dei palazzi brutalisti adiacenti, con vista sul terreno di gioco. Già, perché lo stadio sorge nel centro cittadino di Zenica, città famosa per il livello altissimo di inquinamento, denunciato a più riprese da ambientalisti e cittadini (negli ultimi dieci anni sono aumentati i casi di tumore). La celebre prigione della ex Jugoslavia, la più grande ed estesa della Bosnia, sorge proprio qui a Zenica.

Entrata in funzione a partire dal 1886, la sua fama è stata alimentata dalla serie Netflix “Inside the World’s Toughest Prisons” (cioè, all’interno delle prigioni più dure del mondo). Gli ultras della squadra locale del Celik, sono chiamati ‘Robijasi’, i detenuti in italiano. Le condizioni del terreno di gioco hanno costretto la nazionale italiana a volare solo questa mattina con un volo charter a Sarajevo. Da lì il trasferimento per 70 chilometri verso Zenica.

Il ‘Bilino Polje’ dei gradoni fatiscenti, dei fari invecchiati e malandati, dei palazzi sovietici che ne fanno da contraltare e sfondo attendono la nazionale italiana. Non sarà una passeggiata e neanche un’avventura. L’Italia dovrà conquistare l’impresa e trasformarla in storia.

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