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Gli stadi dei Mondiali – Episodio 2: BC Place
Continuiamo il viaggio per il Nord America, sperando che porti fortuna agli azzurri impegnati domani
Dopo la puntata di ieri, nella quale abbiamo analizzato lo stadio nel quale esordirebbe la nazionale azzurra, proseguiamo il nostro viaggio nordamericano. Nella puntata di oggi, la seconda, andremo a scoprire il BC Place di Vancouver, struttura pronta ad ospitare i suoi primi Mondiali maschili di calcio e al cui interno avranno luogo ben sette sfide. Ma andiamo per gradi.
La città
Vicinissima al confine occidentale con gli Stati Uniti, Vancouver è una delle maggiori città canadesi. Dal punto di vista climatico, è una delle città più “calde” del paese, con temperature estive che sfiorano i 30°C, ma pure una delle più piovose, caratteristica che poi servirà per comprendere appieno lo stadio. Tra le sue più grandi attrattive figurano la città sotterranea e una modernissima skyline che svetta sul centro. Nella zona dell’impianto, invece, troviamo il famoso Museo della Scienza e l’enorme Canada Place.
Il BC Place di Vancouver (© depositphotos)
Proprio la favorevole ubicazione sulla False Creek (sede dell’Expo 1986), a due passi dalla metropolitana e dai quartieri di Chinatown, Gastown e Yaletown, rende il BC uno degli stadi più onerosi della manifestazione: i posti migliori arrivano a costare quasi 9.000 dollari durante la fase a gironi.
Una leggenda del paese
Fondato nel 1983 e ristrutturato nel 2011, l’impianto è di proprietà dalla BC Pavilion Corporation, che lo offre alle società di calcio e football americano cittadine. Coperto da un tetto retrattile estremamente moderno, erede di quello che era il più grande impianto ad aria compressa del pianeta, offre ben 54.500 posti a sedere ai tifosi, che qui potranno vedere due delle tre gare del Canada durante la fase a gironi. Ma non è finita: altri tre incroci permetteranno alla City Of Glass di vedere all’opera alcune delle potenze dei raggruppamenti, concludendo poi il programma con un sedicesimo e un ottavo di finale.
Una storia gloriosa
Tra i grandi eventi ospitati dalla struttura, figurano i Mondiali femminili del 2015, le Olimpiadi Invernali 2010 e, nel mondo del rugby, i Canada Sevens e l’Americas Rugby Championship. Insomma, se ieri abbiamo avuto modo di conoscere il suo rivale territoriale, il BC Place sembra decisamente avere una marcia in più, quantomeno dal punto di vista storico.
In generale, e questa deve essere una preziosa lezione per l’Italia, stiamo vedendo tantissimi stadi moderni o, perlomeno, recentemente ristrutturati. Una cura del genere, che per ora nel nostro paese farebbe eccezione, è necessaria per poter progredire e ospitare grandi eventi. La crescita sportiva deve essere assolutamente affiancata dallo sviluppo infrastrutturale, dobbiamo ricordarlo.
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