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Calcio

Storie di Bundesliga – Giornata 22esima e i Mondiali del 1962

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I protagonisti del Mondiale Cile 1962 (@1000Cuorirossoblu.it)
I protagonisti del Mondiale Cile 1962 (@1000Cuorirossoblu.it)

Tornano Storie di Bundesliga, con la 22esima giornata e il raccontro del cammino della Germania ai Mondiali del 1962, in Cile.

GIORNATA 22

BORUSSIA DORTMUND – MAGONZA 4-0

10′ Guirassy, 15′ Beier, 42′ Guirassy, 84′ Bensebaini

BAYER LEVERKUSEN – ST. PAULI 4-0

13′ Quansah, 14′ Schick, 52′ Tapsoba, 78′ Poku

EINTRACHT FRANCOFORTE – BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH 3-0

24′ Brown, 34′ Amaimouni-Echghouyab, 75′ Knauff

WERDER BREMA – BAYERN MONACO 0-3

22′ rig., 25′ Kane, 70′ Goretzka

HOFFENHEIM – FRIBURGO 3-0

46′ Asllani, 51′ Kabak, 90+5′ Gendrey

AMBURGO – UNION BERLINO 3-2

28′ Querfeld rig. (U), 35′ Königsdörffer, 45+2′ Capaldo, 82′ Königsdörffer (A), 89′ Ilić (U)

STOCCARDA – COLONIA 3-1

15′ Demirović (S), 79′ Ache (C), 84′ Demirović, 90+2′ Undav (S)

AUGUSTA – HEIDENHEIM 1-0

80′ Claude-Maurice

RB LIPSIA – WOLFSBURG 2-2

52′ Amoura (W), 70′ Diomande (L), 78′ Svanberg (W), 89′ Gruda (L)

CLASSIFICA

Bayern Monaco 57

Borussias Dortmund 51

Hofenheim 45

Stoccarda 42

RB Lipsia 40

Bayer Leverkusen* 39

Eintracht Francoforte 31

Friburgo 30

Amburgo*, Augusta, Union Berlino 25

Colonia 23

Borussia Mönchengladbach 22

Magonza 21

Wolfsburg 20

Werder Brema 19

St. Pauli 17

Heidenheim 13

*= una partita in meno

Il Bayern corsaro inguaia il Werder e il Dortmund travolge il Magonza mantenendo invariato il distacco. L’Hoffenheim regola il Friburgo e lo Stoccarda, battendo il Colonia, stacca il Lipsia che pareggia in extremis allla Red Bull Arena contro il Wolfsburg. Il Leverkusen affonda il malcapitato St. Pauli mentre L’Eintracht Francoforte ha vita facile su un Gladbach troppo altalenante. Augusta di misura su un Heidenheim sempre più solo sul fondo classifica e punti preziosi per l’Amburgo sull’Union Berlino.

La Germania ai  Mondiali: Cile 1962

È un Herberger un po’ confuso quello che convoca il ventidue per la spedizione cilena del 1962.

La squadra è piuttosto eterogenea e non ha un blocco su cui basarsi. Il campionato è stato stravinto dal Colonia che ha segnato 107 reti in 34 partite ma che vede solo quattro dei suoi partire per il Sudamerica e il Norimberga, finalista, addirittura uno solo.

Da tempo il selezionatore chiede che venga creato un campionato a girone unico con le migliori squadre: a suo dire le gare regionali per l’accesso alla fase finale sono poco competitive e questo potrebbe avere ripercussioni in campo internazionale.

Le qualificazioni sono state relativamente agevoli: quattro vittorie – sebben tre di misura – su Grecia ed Irlanda del Nord e undici reti segnate a fronte di cinque subite.

Il Girone di qualificazione

Il girone comprende Italia, Svizzera e i padroni di casa del Cile e proprio al debutto arriva la prima sorpresa: durante il girone di qualifica, l’unico punto fermo era stato il portiere Tilkowski mentre negli altri reparti c’era stato un discreto turn-over, ma contro gli Azzurri viene schierato a sorpresa il giovane Fahrian, che compie 21 anni proprio quel giorno e milita nel TSG Ulm, squadra di seconda divisione.

La gara è equilibrata, l’Italia schiera cinque difensori ma riparte molto velocemente creando grattacapi alla difesa tedesca.

Già dopo un quarto d’ora le occasioni potenziali sono tre: Brülls e Sivori sbagliano due facili opportunità e Seeler coglie una traversa.

Fahrian dimostra tutto il suo valore sventando una rasoiata di Rivera e un destro di Haller sfiora il palo alla destra di Buffon. Poi la partita diventa più dura, con Altafini che se le va anche un po’ a cercare ma alla fine lo 0-0 accontenta entrambe.

Tocca alla Svizzera, ma il giorno prima c’è stata la vergognosa scazzottata tra Cile ed Italia e le raccomandazioni della FIFA sono di mantenere una condotta più dignitosa.

Però è difficile: come spesso accade, la seconda partita del girone è decisiva e nessuna delle due vuole tornare a casa anzitempo.

Il CT della Mannschaft schiera un terzo attaccante, Koslowski, al posto del centrocampista Sturm e il primo quarto d’ora è tutto di marca tedesca, senza che il punteggio tuttavia si schiodi dal nulla di fatto.

Ma il nervosismo inizia a far preda dei ventidue in campo e un brutto fallo di Szymaniak costringe lo svizzero Eschmann al rientro negli spogliatoi: non lo sa ancora ma ha il perone fratturato e non sarà in grado di rientrare in campo.

Verso la fine della prima frazione Vonlanthen restituisce la cortesia colpendo duro Schnellinger al ginocchio: anche lui è costretto ad uscire ma tornerà sul terreno di gioco per la ripresa (le sostituzioni non erano ancora ammesse a quel tempo n.d.r.).

Nel frattempo però Brülls trova la via del gol e si va negli spogliatoi con la Germania Ovest in vantaggio.

Quando al 60° Seeler sigla il raddoppio, la gara – con gli elvetici in inferiorità numerica – sembra chiusa definitivamente ma al 74° Schneiter riapre i giochi e ad un passo dal triplice fischio Fahrian sventa un colpo di testa di Antenen con un riflesso felino salvando il risultato.

Nella terza gara, contro i padroni di casa, Herberger soprende ancora: fuori Haller e Koslowski, dentro Giesemann e Kraus, con Schellinger libero davanti alla difesa.

Un punto infatti garantirebbe matematicamente il passaggio del turno ma la partita che ne esce è tutt’altro che difensiva e sono numerose le palle-gol su entrambi i fronti.

Sono però i tedeschi a sbloccarla: Seeler viene atterrato in area al 21° e Szymaniak fa centro dal dischetto spiazzando Escuti. Nella ripresa i cileni attaccano a testa bassa ma la sapiente ragnatela difensiva architetta da Herberger sventa ogni minaccia.

Dopo una traversa di Landa arriva il sigillo: Brülls pesca Seeler che di testa fulmina Escuti.

Quarti di finale dei Mondiali 1962

Ai quarti c’è, per la terza volta di fila, la Jugoslavia, oro olimpico a Roma due anni prima. Il CT ributta dentro Haller e anche questa volta la gara è spettacolare con Seeler che già al terzo minuto coglie un palo clamoroso.

Il lavoro ai due portieri non manca di certo e poco dopo l’inizio della ripresa, un duello aereo tra Seeler e Radakovic costringe lo Jugoslavo ad una vistosa fasciatura per fermare l’emorragia.

Tra il 74° e l’82° i tedeschi sprecano tre evidenti opportunità e, come sempre accade nel calio, vengono puniti: a cinque minuti dal termine su un cross di Galic si avventa proprio Radakovic che con un potente destro di controbalzo non lascia scampo a Fahrian.

Termina così il viaggio in Cile, ai mondiali 1962, per la Germania Ovest, Herberger verrà criticato per le sue scelte ma la DFB gli darà ragione: due anni dopo verrà istituita la Bundesliga, il primo campionato professionistico tedesco.

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