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Un nuovo “giallo” in casa Bologna…

Tre ammoniti, un caso da gestire per le ultime giornate di campionato

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Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna FC (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)

Non c’è più Sherlock Holm, è vero. Anzi, domani ci sarà per la prima volta da avversario. Eppure, a Bologna bisogna subito risolvere un giallo. Nessuna lite, nessun furto da smascherare. No, questa volta il “giallo” è il cartellino che tre giocatori rossoblu non devono prendere. A un passo dalla squalifica, un difensore, un attaccante e un portiere non possono permettersi passi falsi. Il calendario è intenso: se si vuole tentare l’insperata rimonta servirà tutto l’organico disponibile.

Sospettato numero uno: Ravaglia

In appena quindici gare di Serie A, Ravaglia è già stato ammonito quattro volte. Un numero alto per un portiere, giustificabile principalmente con perdite di tempo e proteste. Ora, però, col rush finale che sta per avere inizio, sarà importante dare a Italiano più margine di scelta possibile. Insomma, un cartellino contro la Vecchia Signora costerebbe carissimo al guantone di Castel Maggiore.

Federico Ravaglia durante Bologna-Salisburgo (© Bologna FC 1909)

Federico Ravaglia durante Bologna-Salisburgo (© Bologna FC 1909)

Sospettato numero due: Lucumi

Il secondo “sospettato” di questo particolare giallo è Jhon Lucumi. Un habitué, considerando che è in diffida da oltre un mese. Ma anche e soprattutto uno degli indiziati più solidi. Il centrale, infatti, è il ruolo in cui l’ammonizione risulta più semplice da prendere. L’esperienza del colombiano, però, la fa da padrona: l’ex Genk e Deportivo Cali sta gestendo la situazione in maniera eccelsa.

Jhon Lucumì in Sassuolo-Bologna 0-1 (© Bologna FC 1909)

Jhon Lucumì (© Bologna FC 1909)

Sospettato numero tre: Cambiaghi

Sarà un po’ più semplice evitare la squalifica per Cambiaghi. Tra l’aggressiva concorrenza di Rowe e il ruolo estremamente offensivo non è tra i più quotati in casa Bologna per un cartellino. Di certo, però, dovrà fare attenzione. Contando anche l’Europa è stato nella lista dei cattivi ben cinque volte e, di certo, non vorrà finirci anche una sesta. C’è una titolarità da insidiare e al 28 servirà un finale di stagione incandescente per convincere tutti che se la merita.

Fonte: Stadio, Davide Centonze 

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1 Commento

1 Commento

  1. Marco Bettocchi

    18 Aprile 2026 at 12:33

    Il problema grosso è un altro ed è quello che il presidente attuale ha già dato tutto quello che poteva (o che voleva) spendere ed ora vuole rientrare. Per il Bologna si annunciano tempi magri. Spero solo di sbagliarmi.

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